Parte XX - Le sofferenze dl nostro pianeta la Stella Nera - Sapienza misterica

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Parte XX - Le sofferenze dl nostro pianeta la Stella Nera

Fuochi e Raggi Cosmici Manas
Il Maestro D.K. ci dice che la Quinta Gerarchia maggiore, che sta conseguendo la liberazione finale, ossia prendendo la sua Quarta iniziazione, è la causa di certi fenomeni sul nostro pianeta che gli hanno meritato il nome di “Stella della sofferenza” (FC 1197). Questa Gerarchia è portatrice dell’energie del VII Raggio. Il Nome di “stella nera” è dato nelle Stanze di Dzyan pubblicate in Teogenesi[1].
 
Il Trattato sul Fuoco Cosmico inizia senza alcun commento con tredici Stanze di Dzyan, non riportate da D.P. Blavatsky nella Dottrina Segreta. Nella prefazione al primo volume della Dottrina Segreta, H.P. Blavatsky afferma categoricamente che i due volumi della Cosmogenesi e dell’Antropogenesi non comprendono “La Dottrina Segreta” in toto. Le Stanze e poche altre citazioni dai commentari, contenute nei due volumi, sono tratte dal Libro di Dzyan che, nella sua interezza, è quella “dottrina.” H.P. Blavatsky dichiara che le è stata data “una manciata di semi da spargere.” Manciata significa una piccola parte, e questi “semi” sono, le diciannove Stanze e le citazioni menzionate. Altre Stanze omesse furono pubblicate in Teogenesi. Secondo un’affermazione del Maestro Morya, quarantatré sloka non sono state rese pubbliche tra l’ultima sloka della Stanza VII nel primo volume della Dottrina Segreta e la prima sloka della Stanza I del secondo volume, e che ulteriori sloka concernenti l’evoluzione dell’uomo dall’umano al Dhyan Chohan sono omesse in altre Stanze. Vi sono quindi molte sloka mancanti fra alcune Stanze delle ultime sezioni ricevute. Le prime quattro Stanze dell’ultima sezione – “Teogenesi” – si riferiscono in modo particolare a differenti periodi della Seconda, Terza e Quarta Razza, e alle prime suddivisioni della quinta sottorazza dell’attuale Quinta Razza.
 
Disse il Radioso al Volto Splendente: “Farò in modo che un’ombra copra il Tuo volto per il tempo di un giorno e di una notte. Coverò la Tua prole e la farò crescere forte e potente, e quando l’ombra si sarà allontanata dal Tuo volto Tu splenderai di nuovo.” Teogenesi STANZA II SLOKA 1.
 
Il Radioso è quell’aspetto dell’energia creativa – il Fuoco Divino – in manifestazione. Il Volto Splendente è il Sole, sia del nostro sistema solare che il Sole Centrale. La seconda Stanza si apre con un annuncio dato al Dhyan Chohan – il Dio che presiede al Sole del nostro sistema solare – da Fohat, il messaggero cosmico: è vicino il periodo di un Pralaya parziale, nel quale la luce e l’energia vitale del sole abbandoneranno la terra a tal punto da non permettere la continuità della vita su quelle parti della terra colpite dall’“ombra”. A chiusura del Pralaya parziale e all’inizio del nuovo periodo di attività, il potere Fohatico sarà impegnato a incrementare l’energia del sole di un grado superiore a quello precedente, affinché i germi di vita di nuovo in evoluzione possano avvantaggiarsi di maggior forza e potere. Era, cioè nel terzo Periodo della Quarta Razza. Il punto più basso nell’arco del grande ciclo evolutivo è stato quasi raggiunto, e da quel momento fino all’inizio di un altro grande ciclo.
 
“Tu splenderai di nuovo con settuplice Luce, e il volto del Tuo figlio Primogenito rifletterà la luce che brilla dal Tuo volto. Non vi saranno più le [razze] nere e brune, e quelle dorate si risveglieranno dal sonno e domineranno come un tempo”. Teogenesi STANZA II SLOKA 2.
 
Il termine composto, Primo-Nato (Primogenito), così come viene usato qui, significa il primo dei pianeti a essere colpito dall’ombra sarebbe naturalmente il primo a raggiungere uno stadio di rigenerazione che permetterebbe di sostenere la settuplice luce del Sole Centrale Spirituale e, di conseguenza, sarebbe il Primogenito del nuovo ciclo. In questo caso fu la Terra. “Non vi saranno più le [razze] nere e brune, e quelle dorate si risveglieranno dal sonno e domineranno come un tempo.” Le prime sottorazze della Quarta Razza – che vissero nel Miocene e nell’Eocene, l’epoca Lemuro Atlantidea – avevano varie sfumature di colorito giallo, rosso, bruno, e nero. Nell’ultima sloka citata è evidente che la nuova razza alla quale si riferisce la profezia non dovrà portare il marchio che avevano alcune razze precedenti, poiché viene fatta la promessa che le razze nere e brune spariranno, come sarebbe avvenuto in seguito nella quarta e quinta sottorazza della Quarta Razza. Le Razze dal colorito dorato discendevano dai Figli della Volontà e dello Yoga, gli Esseri che vennero dai regni superiori incarnandosi in corpi umani, e che governarono l’umanità nel terzo Periodo della Quarta Razza, recentemente dotata di mente, vivendo con essa e istruendola. I discendenti di questa stirpe dal colorito dorato progredirono ampiamente in tutti i campi della conoscenza e divennero la razza dominante della terra. Ma col passare del tempo, ad eccezione di pochi, la sua umanità cadde nello stesso grande peccato che stava devastando le altre razze di quel periodo e morì allo stesso modo durante uno dei grandi diluvi. I cinesi attuali – la quinta sottorazza – discendono dalla Quinta Razza, da quelle eccezioni che abbiamo appena citato – i pochi che sopravvissero al fato che colpì il resto della razza – anche se in questi discendenti si sono verificati grandi cambiamenti. Il colorito dorato dei loro progenitori è stato perduto e attualmente i cinesi hanno un colorito che tende al giallo.
 
La profezia di questa sloka riguarda la mescolanza finale delle razze bianche e gialle durante la sesta sottorazza della nostra Quinta Razza. Quando all’odierna razza bianca viene prospettata per la prima volta l’idea di questa mescolanza, la sua reazione è negativa, ma la storia della Cina, se ben studiata, rivelerà molte qualità e affinità di cui la razza bianca può essere orgogliosa. Numerosi importanti cambiamenti devono avvenire in entrambe le razze prima che si compia questa mescolanza. Il rapido sviluppo dei cinesi della generazione passata è un indizio della preparazione del tutto inconsapevole che questo popolo sta facendo verso la soluzione finale di uno dei grandi problemi mondiali d’oggi.
 
È ormai sotto lo sguardo generale che il popolo cinese si è sparso in tutti gli angoli della terra e a differenza di quello ebraico si è inserito e amalgamato nel tessuto sociale dei popoli ospitanti. Si dice che i cinesi abbiano la più antica e autentica tradizione esistente, che precede di molte migliaia di anni le tradizioni di altre razze che vivono sulla terra. Il Maestro Hilarion afferma che l’egotismo derivante dall’accettare come fatto sicuro la comune teoria che una razza, per primeggiare, deve essere bianca, è un’altra causa che incrementa l’indifferenza della popolazione bianca ora al vertice del suo potere, mentre la verità è che l’opportunità ciclica per una rapida crescita delle popolazioni gialle e brune è vicina, e niente ostacolerà la loro possibile supremazia nei secoli futuri, tranne l’amalgama delle tre razze menzionate e la conseguente nascita e sviluppo di una nuova razza, la Sesta Razza profetizzata da lungo tempo.
 
Fuoco e diluvio, acido e sangue, scorreranno come ruscelli e sommergeranno la stella dal volto annerito. Teogenesi STANZA II SLOKA 2.
 
Secondo i manoscritti arcaici, alla chiusura del ciclo maggiore che abbiamo descritto, seguirono quattro cicli minori di mille anni ciascuno, durante i quali fu permesso agli elementali distruttori di dirigere la loro volontà sulla superficie della terra. I fuochi interni eruttati da numerosi vulcani e le profonde crepe nella terra furono il risultato della diminuzione della pressione prima sostenuta dall’energia della luce solare; tutte le opere infiammabili della natura e dell’uomo furono distrutte, mentre torrenti di fuoco si riversarono sulla superficie della terra. Quando l’opera degli elementali del fuoco raggiunse l’apice, le acque sotterranee ruppero gli argini e si riversarono sulla terra, formando mari e fiumi in zone in cui prima c’era stata soltanto terra secca. Dove i fiumi sotterranei avevano invaso massicci strati di differenti composti organici di tipo acido e alcalino, le acque si erano abbondantemente riempite di questi elementi chimici, e quando cominciarono a diminuire, si depositarono altri strati dello stesso tipo.
 
“La stella dal volto annerito” è la nostra Terra, il solo pianeta in questo sistema solare che dipende dal carbonio per la manifestazione delle sue varie forme di vita. La crosta della terra è il suo “volto”, e le enormi quantità di carbonio nell’atmosfera e i depositi carboniferi disseminati attraverso i suoi vari strati hanno, figurativamente parlando, annerito il suo volto, distinguendo così la terra da altri pianeti. Nel simbolismo, carbonio e peccato sono termini intercambiabili.
 
Esotericamente, il carbonio è simbolo del “peccato originale” – la “Caduta degli Angeli.” Secondo la filosofia della Religione Saggezza, la “Caduta degli Angeli” – i Deva o Dèi – fu in realtà l’incarnazione dei Figli della Mente, i Manasa Putra, nei corpi degli uomini senza mente della Terza Razza. Dotando l’uomo primitivo di mente e quindi del potere di disobbedire coscientemente alla legge – cosa fino a quel momento non realizzabile – fu possibile all’elemento del carbonio di solidificarsi sul Piano Fisico. Anche se era sempre esistito allo stato latente, non poteva solidificarsi e assumere una forma finché non si fossero create le condizioni perché potesse manifestarsi, e la Terza Razza creò queste condizioni. Il carbonio è uno dei quarantanove Fuochi.
 
Quando la debolezza spirituale della Terza e Quarta Razza raggiunse tale livello per l’accumulo delle forze elementali in precedenza generate da loro stesse, e per la loro separazione da forme più composite di energia, e infine per la combinazione in un corpo più denso in forma di un gas – tutto questo si potrebbe chiamare il lato notturno della vita cominciata. I fuochi fondamentali dei gas ossigeno e idrogeno coesistevano con il fuoco creatore dei primi tre dei sette Piani di manifestazione. Ma il fuoco inferiore, il fuoco fondamentale del gas che oggi chiamiamo carbonio, si manifestò materialmente solo quando la Quarta Razza dell’umanità aveva oltrepassato un terzo del proprio ciclo, e la sua malvagità spirituale aveva separato il fuoco inferiore dai fuochi del Padre-Madre. Questo fuoco inferiore fu provvisto di una forma che era di grado più intenso e di tonalità più nera di quanto lo fossero le forme assunte dai fuochi superiori, allo scopo di generare e alimentare le forme di vita così create. Carbonio e male, in un senso, sono sinonimi. Senza carbonio, l’uomo non avrebbe alcuna forza elementare che lo aiuti a compiere azioni malvagie, anche se queste azioni si formassero solo nella sua mente. Il carbonio è un elemento molto abbondante in natura. Tutto il legno è prevalentemente puro carbonio, e carbone. Si trova inoltre in forma di carbonati di vari minerali come il calcare, e così via. È anche abbondante in tutte le creature del regno animale, compreso l’uomo. Infatti, può essere considerato la base dell’uomo puramente fisico. C’è una corrispondenza tra il carbonio e il corpo fisico, tra l’ossigeno e il corpo del Prana, tra l’azoto e il corpo astrale e l’idrogeno e il corpo mentale inferiore. C’è molto carbonio non usato nel nostro organismo. Esso rende l’uomo troppo materiale poiché l’eccesso di carbonio intasa gli ingressi delle forze sottili interiori e ne ostacola il funzionamento. L’ossigeno rappresenta il Prana, perciò quando il Prana è debole o non può agire propriamente, le sostanze tossiche si accumulano nei nostri corpi fisici e astrali e ci danneggiano su uno o più piani, e in questo modo inibiscono la nostra normale evoluzione. Quando il carbonio brucia in presenza di abbondante ossigeno, per aiutare la sua combustione esso libera un gas innocuo, l’anidride carbonica, ma se l’ossigeno è presente in quantità limitate, esso produce monossido di carbonio che è un gas velenoso e mortale. Questo è il gas mortale emanato da stufe a carbone quando l’ossigeno presente è insufficiente. Il diossido di carbonio CO2, cioè l’anidride carbonica, è più pesante dell’aria, quindi cade a terra, depositandosi nel fondo di pozzi o altri posti. Esaliamo anidride carbonica quale risultato dei processi di ossidazione che avvengono nel nostro corpo.
 
Gli elementali di fuoco del carbonio sono sottoposti agli ordini e agli scopi degli Iniziati del sentiero della mano sinistra nelle loro malefiche operazioni. Finché essi non saranno completamente domati e riassorbiti nei fuochi superiori con l’estinguersi di ogni particella di carbonio depositato nei corpi delle razze umane e animali che vivono sopra e sotto la terra, l’uomo non potrà raggiungere il puro stato di essere, che sarà invece il retaggio della Settima Razza. I fuochi del Padre-Madre – ossigeno e idrogeno – singolarmente e in combinazione, devono consumare la loro prole, il fuoco del carbonio, e lavare la macchia lasciata dalla sua associazione con la materia, prima che la terra diventi una degna eredità per gli Angeli della Voce – le anime purificate della Settima Razza.
 
I figli, una volta luminosi dei semidèi hanno gettato ombre profonde su quel volto; hanno rubato il fuoco che illuminava i suoi occhi e l’hanno modellato in una massa dal debole luccichio per imprigionare e vincolare i suoi arti una volta agili. Un’immediata vendetta li raggiungerà e li getterà nell’inferno. Teogenesi STANZA II SLOKA 3.
 
“I Luminosi Figli dei semidèi”, sono semidèi terrestri, e si dice che molti di essi si siano incarnati in certe suddivisioni della razza umana, particolarmente nelle razze dominanti nelle prime epoche, e negli “uomini celesti” i re, i governatori e i seguaci della scienza e della religione della Quarta e Quinta Razza. La frase citata all’inizio di questo commentario sull’ultima sloka della Stanza II, significa che alcuni Figli dei semidèi erano caduti molto in basso durante le loro incarnazioni nella Terza Razza. Scoprirono parte dei grandi segreti della Natura tramite la magia nera, come avevano prima fatto i loro padri (vedi la trilogia di Prometeo Incatenato) e abusarono del potere acquisito. Ad essi è imputata la caduta della razza Atlantidea. La genialità di questi giganti, sia nell’intelletto sia nel corpo, proveniva direttamente dalla scoperta dei tremendi poteri di alcune delle forze più sottili della natura – aspetti del Fuoco Creativo, il terzo aspetto del Fuoco. Poiché avevano carpito questi segreti tramite la “magia nera” proibita alla razza umana, è detto che “avevano rubato il Fuoco.”
 
Nella Bibbia cristiana esiste il residuo di un antico racconto che ci è stato tramandato dai tempi dell’Atlantide. In quei giorni l’uso del suono ai livelli fisico ed emotivo era compreso e praticato, per lo più a scopi egoistici. Leggiamo che allo squillare delle trombe, che suonarono un certo numero di volte dopo un percorso ritmico intorno alle mura di Gerico, queste rovinarono. Ciò fu reso possibile dalla conoscenza occulta delle guide di quel popolo che, versate nella scienza del suono e avendone studiato gli effetti creativi e distruttivi, conoscevano il momento opportuno per applicare quella scienza e ottenerne il fine voluto. Parlando dei Mantram connessi agli elementali, il Maestro D.K. spiega in una lettera (10 agosto 1920) che erano d’uso comune ai tempi dell'Atlantide per chiamarli, controllarli e congedarli. I pericoli che ne derivarono, e le minacce che infestarono il paese a causa dell’uso indiscriminato degli elementali, tanto disturbarono l’accurata attuazione dei piani Logoici e tanto scontentarono le Guide della razza che quella conoscenza fu ritirata. La razza madre atlantidea scomparve fra disastri causati dall’acqua, da inondazioni, sommersioni; ricordando che l’acqua è il nemico naturale del fuoco e che i due gruppi di elementali per ora non hanno alcun punto di unificazione, potrete capire qualcosa d’interessante sul cataclisma dell’Atlantide (LMO 188).
 
L’uso di mezzi illegali per eseguire ciò che poteva anche essere un desiderio legittimo causò la loro punizione degli stregoni neri. Le forze elementali chiamate all’azione divennero incontrollabili e si ribaltarono contro coloro che le avevano prostituite per fini indegni; ma così facendo, gli stessi Figli dei semidèi attirarono il karma che “imprigionò i loro arti, un tempo agili” cioè ne limitò la libertà d’azione restringendo il loro potere sull’uomo. I semidèi di questa classe furono i primi responsabili della distruzione della Lemuria tramite eruzioni vulcaniche e terremoti e, in un’epoca successiva, della sommersione di Atlantide. La vendetta – il karma provocato dalla collera – li colpì. I veicoli, cioè i corpi nei quali si erano incarnati, perirono miseramente in ogni luogo, ed essi furono assegnati alla sfera delle suddivisioni inferiori della prima sottorazza della Prima Ronda nel successivo Manvantara. Nelle successive incarnazioni nella Quarta e Quinta Razza sprofondarono sempre più in basso nella scala della vita spirituale.
 
Le tenebre e il crepuscolo di un’altra Notte erano passati. Il piede del Possente si sollevò ancora, e con la sua torcia Egli illuminò i volti degli Splendenti. Le Scintille che bruciavano lentamente e senza fiamma si risvegliarono alla vita e cercarono le mammelle di Surabhi, e quindi, con il latte che succhiavano, crebbero velocemente e forti. La Montagna Santa si risvegliò, e dalle sue profondità emersero vaste nubi di fuoco e fumo e boati di tuono.
 
I demoni del mondo inferiore uscirono e scossero la superficie della Stella Nera, finché ancora una volta essa diventò perfettamente bilanciata. Teogenesi Stanza VI Sloka 1.
 
“Il piede di Fohat, il Possente, che si solleva” raffigura simbolicamente l’alba di una nuova Era. Surabhi la Grande Vacca è la Madre del Mondo. Nella Stanza III del Volume I della Dottrina Segreta troviamo queste parole:
 
L’Essenza Radiante (Forza Vitale) … l’Uovo Luminoso, si coagula e si espande in grumi bianco latte per tutte le profondità della Madre … attraverso gli Abissi dell’Oceano della Vita. DS Stanza III, sloka 4.
 
“L’Essenza Radiante si coagula e si espande per tutte le Profondità” dello Spazio. Da un punto di vista astronomico, ciò è facile a spiegarsi: è la Via Lattea, la Stoffa del Mondo, o Materia Primordiale nella sua forma iniziale. I “Grumi” sono la prima differenziazione, e si riferiscono a quella Materia Cosmica che si suppone sia l’origine della “Via Lattea”. In un commentario successivo leggiamo: “I Granuli (le uova) si attraggono rapidamente l’un l’altro e formano Grumi nell’Oceano dello Spazio (Commentario alla Stanza IV, sloka 4) – la Grande Vacca”. “Le scintille che bruciano lentamente e senza fiamma” e i “Granuli” (le uova) che formano i grumi, sono identici. I grumi identificano i gruppi delle scintille di vita, le nebulose, che si riuniscono per formare le stelle e i corpi celesti minori della Via Lattea.
 
In un Commentario del Maestro Hilarion su questa Stanza c’è un passo che a questo punto è di grande interesse:
 
Cosmicamente parlando, il sentiero degli Dèi costellato di stelle – la vasta cintura dei soli sempre visibili nei cieli, la cintura che si stende da nord-est fino a sud-est e da qui fino a nord-est in modo ininterrotto, comunemente chiamata la Via Lattea, è la cintura equatoriale visibile dell’universo, e come tutte le funzioni procreatrici della vita umana e animale si compiono nell’area centrale – l’equatore del corpo fisico – così tutte le stelle, soli, pianeti, lune, nebulose e altri corpi celesti, sono generati e nascono entro questo equatore universale. Sotto un certo profilo, è il Padre-Madre sul piano fisico di tutte le minuzie di vita. Da punti diversi della sua espansione sono espulsi periodicamente i “granelli” – polvere di stelle – che sotto l’azione della legge di gravità si raccolgono in masse nebulose per la formazione finale dei sistemi solari. Il nostro sistema solare, e quindi il pianeta chiamato terra, è situato da qualche parte vicino al centro della linea mediana della cintura.
 
Il latte succhiato dalle mammelle di Surabhi è l’energia solare, e le scintille risvegliate, cioè le anime, cui si fa riferimento, ne trassero ottimo profitto assimilando il nutrimento così acquisito, poiché “crebbero velocemente e forti”. Esotericamente, fu la prima terra asciutta ad apparire al polo nord, cioè il primo continente a emergere dalle “acque” com’è indicato nel Libro del Genesi. Sembra che la Montagna Santa della sloka fu il continente suddetto, e le vaste nubi di fuoco e i boati di tuono furono il risultato secondario dell’azione di fuochi interni, esplosioni di gas, etc., accompagnati da terribili frastuoni. La terra era nella fase preparatoria al sostentamento delle vite che sarebbero evolute sulla sua superficie.
 
Durante molte epoche, il pianeta chiamato Terra è stato conosciuto dai Maestri come la “stella nera «”, non perché fosse privo di luce visibile, ma a causa degli effetti delle cattive azioni perpetrate dall’uomo fin da quando divenne responsabile dei propri atti. L’uso del termine orientale “stella nera” nella Stanza non allude al mondo esterno visibile, ma a uno stato di sostanza di cui il “male” può ben essere un sinonimo, cioè la mente inferiore.
 
“I demoni del mondo inferiore” sono gli Elementali del Fuoco e della Terra. Sono i poteri elementali personificati, le forze di natura nella forma. Innanzitutto, chi fu responsabile di queste esplosioni se non l’azione dei demoni del sottosuolo, che provocando le esplosioni scossero la terra finché essa non riacquistò lo stato del precedente equilibrio?  Vien detto che ancora oggi l’asse terrestre è inclinato rispetto alla sua posizione originale, e che questa inclinazione fu la causa prima dei cambiamenti che ebbero luogo al polo nord, trasformandolo da terra fertile in una desolata regione circondata dai ghiacci. Questo cambiamento deve essere avvenuto durante l’esistenza delle prime sottorazze della Quarta Ronda, così come il cambiamento indicato in questa Stanza avverrà probabilmente durante l’ultimo quarto dell’attuale Manvantara. È stato predetto che in seguito a questo cambiamento apparirà un continente completamente nuovo, la nuova terra, la patria di una nuova razza. Secondo i Maestri di Saggezza la nostra Quinta Razza è già venuta in esistenza, come razza, 1.000.000 di anni fa, quindi ognuna delle precedenti sottorazze è vissuta approssimativamente 210.000 anni.
 
In questa Quarta Ronda, la Quinta Razza nasce con la quinta sottorazza Atlantidea, in pratica dopo il periodo mediano della vita della Quarta Razza Radice, ecco perché la cifra dataci è di un milione di anni.
 
La Stanza X riportata nel Trattato sul Fuoco Cosmico narra l’azione del Male Cosmico sulla Terra sulla Quarta e Quinta Razza Radice.
 
La Quinta progredì, e con i residui della Quarta si riprodusse e si moltiplicò. Le acque si sollevarono. Tutto affondò e fu sommerso. I resti sacri, nel luogo destinato, emersero in un tempo successivo entro la zona di sicurezza.
 
Le acque si ritirarono. Il terreno solido emerse in certi luoghi designati. La Quinta invase la Terra Sacra, e nel suo quintuplice gruppo sviluppò la Quinta inferiore.
 
Essi passarono di stadio in stadio. I Signori vigilanti, riconoscendo le forme costruite, fecero segno alla Quarta che circolava; ed essa accelerò il cammino. Quando la Quinta minore ebbe oltrepassato il punto di mezzo, e tutte e quattro le inferiori popolavano la Terra, sorsero i Signori dell’Intento Tenebroso. E dissero: “Non così deve procedere la forza. Le forme ed i rupa della terza e della quarta, entro la Quinta corrispondente, si avvicinano troppo all’archetipo. Il lavoro è troppo buono”. Essi costruirono altre forme. Evocarono il fuoco cosmico. I sette abissi profondi dell’inferno eruttarono le ombre animatrici. Il successivo settimo ridusse conformemente in ordine tutte le forme, le bianche, le nere, le rosse e quelle di color bruno.

Il periodo della distruzione si estese, lontano in ogni direzione. Il lavoro fu gravemente guastato. I Chohan del più alto piano osservavano in silenzio. Gli Asura ed i Chaitan, i Figli del Male Cosmico, ed i Rishi delle più oscure costellazioni riunirono i loro eserciti inferiori, la più tenebrosa progenie dell’inferno. Essi oscurarono tutto lo spazio. (FC Stanza X)
 
Ai giorni dell’Atlantide quando il potere della Loggia Nera fu così grande, che la Gerarchia dovette far fronte alla minaccia di una disfatta e della distruzione dell’anima umana. Allora intervenne Shamballa e il mondo di quell’epoca fu distrutto. Questo periodo è conosciuto nella storia moderna come il tempo del Diluvio Universale. Il periodo è quello della prima grande sommersione del continente dai noi chiamato Atlantide. È il Diluvio universale avvenuto dopo l’inizio della Quinta Razza detta Ariana; nella Dottrina Segreta questo evento è fatto risalire a circa 850.000 anni fa. H.P.B. ha spiegato che l’inversione del magnetismo polare ha causato questa catastrofe. Il piccolo Diluvio citato da Platone è quello che ha causato l’affondamento di Poseidone circa 11.000 anni fa - tradizionalmente considerato l’ultimo residuo di Atlantide. Il Maestro D.K. nel “Destino delle Nazioni” ci dice che gli attuali Stati Uniti d’America furono il centro della vecchia Atlantide e quindi hanno ereditato un’antica forma religiosa psichica, che fu potentemente viva in quella parte del mondo per molti secoli (DN 46).
 
Il residuo sacro, nel luogo designato, emerse in seguito dalla zona di sicurezza, significa di quel residuo del Quarto che potrebbe essere usato per seminare il Quinto. Il Manu del periodo (Vaivasvata Manu) organizzò la “zona di sicurezza” e salvò la Quinta Razza nascente dall’immersione. Le acque si placarono, solo dopo un ampio periodo, e il terreno solido emerse in determinati luoghi conosciuti dal Manu, allegoria di colui che ha salvato la nostra razza, quando quasi tutta la popolazione di un emisfero è perita nell’acqua, mentre l’altro emisfero si era risvegliato dalla sua oscurità temporanea.
 
La Quinta invase la terra sacra, significa un nuovo gruppo razziale si stabilì nelle nuove terre emerse dall’oceano, dopo che era diventate abitabili. La nuova terra è detta sacra perché le era stata riservata al sorgere, alla propagazione e alla fioritura della Quinta Razza Radice. I gruppi della Quinta Razza Radice erano apparentemente divisi in cinque sezioni o sottorazze. “Nel suo quintuplice gruppo sviluppò la Quinta inferiore”, significa che i cinque gruppi svilupparono il quinto inferiore, viene usato questo termine, suggerendo che non si tratta di una razza, ma un principio all’interno della costituzione umana, la mente concreta. Essi passarono di stadio in stadio, cioè proseguirono il loro sviluppo verso il Manas superiore. Naturalmente la Quinta Razza Radice, come tutte le razze, deve avere sette divisioni.
 
I Signori Vigilanti, riconoscendo le forme costruite, fecero segno alla Quarta che circolava; ed essa accelerò il cammino”, significa che le Guide dell’umanità, riconoscendo ottimali, la nuova struttura razziale, cioè le forme umane costruite dai Pitri lunari, dettero indicazioni alla Quarta Razza che ancora viveva in terre non interessate dal cataclisma, di accelerare il cammino evolutivo, per terminare il proprio ciclo. La Quarta razza continuava a diffondersi, essendo stata accelerata la sua evoluzione. Anche oggi resti della Quarta Razza sono molto presenti, anche se la Quinta è predominante. Lo sviluppo della Quarta Razza Radice non cessò, ma si sviluppò più rapidamente, contemporaneamente alla Quinta. I Signori Vigilanti sono i 105 Kumara, con a capo Sanat Kumara, che vennero nel nostro Globo per supervisionare lo sviluppo dell’umanità.
 
Quando la Quinta minore ebbe oltrepassato il punto di mezzo, e tutte e quattro le inferiori popolavano la Terra, sorsero i Signori dell’Intento Tenebroso. Sembra che ci venga indicato un preciso tempo: la Quinta era passata a metà e quindi sembra che sia passata la terza sottorazza della Quinta. Le quattro inferiori si riferiscono alle quattro sottorazze della Quarta Razza o a quelle della Quinta Razza? In quest’ultimo caso andiamo in tempo abbastanza recenti. Si presume che la lotta sia avvenuta molto tempo fa, infatti “Tutte le quattro inferiori” suggeriscono le prime quattro sottorazze della Quarta.
 
E i Signori Oscuri dissero: “Non così deve procedere la forza. Le forme ed i rupa della terza e della quarta, entro la Quinta corrispondente, si avvicinano troppo all’archetipo. Il lavoro è troppo buono”. Questo brano ci dice che si stava preparando la grande battaglia atlantidea tra i Signori della Notte e i Signori del Volto Splendente. La Loggia Nera, cercò di impedire alla terza e alla quarta sottorazza della Quinta Razza Radice di raggiungere la perfezione archetipica.
 
Essi costruirono altre forme. Evocarono il Fuoco cosmico. I sette abissi profondi dell’inferno eruttarono le ombre animatrici”. Gli Oscuri Forme crearono altre forme che si presume, siano state mostruose. Evocarono il Fuoco Oscuro Cosmico radice della materia più densa. I sette abissi dell’inferno si riferiscono ai sottopiani del Piano Astrale sistemico. Le forme non erano fisiche ma erano “ombre animanti”, oscuri demoni che avevano il potere di ossessionare e possedere gli uomini nei loro corpi fisici. L’esercito malvagio così creato sembrava appena umano. “Il successivo settimo ridusse conformemente in ordine tutte le forme, le bianche, le nere, le rosse e quelle di color bruno”. Sembrerebbe che qui si alluda al Settimo Raggio. Ricordiamo che la Quinta Gerarchia Cosmica che ha fallito nel precedente sistema solare era sul VII Raggio, e che questa energia è collegata a ogni operazione Magica. I colori sono quelli delle razze presenti in quel periodo.
 
Il periodo della distruzione si estese, lontano in ogni direzione. Il lavoro fu gravemente guastato. I Chohan del più alto piano osservavano in silenzio”. C’è stata una Grande Guerra, probabilmente avvenuta al tempo dell’inabissamento di Ruta e Daitya, circa 850.000 anni fa. Possiamo presumere che ci sia stato un periodo di degenerazione nella forma umana e un conseguente di ritardo evolutivo razziale. I Chohan che guardavano in silenzio sono grandi Esseri planetari, e possono essere identificati nei 105 Kumara che arrivarono al Quarto Globo per governare lo sviluppo dell'umanità.
 
Gli Asura ed i Chaitan, i Figli del Male Cosmico, ed i Rishi delle più oscure costellazioni riunirono i loro eserciti inferiori, la più tenebrosa progenie dell’inferno. Essi oscurarono tutto lo spazio”. Il termine Asura significa non sole, oscuro. I Chaitan suggeriscono gli Agnichaitan che sono i deva del piano sistemico più basso: il piano eterico, quindi, entrambi suggeriscono l’oscurità delle forze, i figli del male cosmico. Il Male Cosmico è stato evocato, non solo il male planetario. La Stanza cita dei membri della Loggia Nera che in quel periodo sembrava predominare sul nostro pianeta. I Fratelli Oscuri mediante invocazioni e forme captano forze connesse con Intelligenze Oscure in alto luogo. Mettono così in moto sul piano fisico eventi che hanno origine nelle misteriose caverne del male cosmico presenti nel nostro sistema solare.
 
I nomi Rishi delle costellazioni più oscure non sono stati dati, possiamo presumere che i Rishi sul sentiero della mano sinistra lavorino fortemente con le energie dello Scorpione e del Capricorno. Lo Scorpione regge la Quarta Gerarchia l’umana, il pianeta è Mercurio, IV Raggio; Capricorno regge la Quinta Gerarchia dei Makara, e il pianeta è Venere, V Raggio.  Ci sono varie costellazioni che rappresentano forze apparentemente negative - Idra, Cetus, forse Serpens - costellazioni che suggeriscono mostri e serpenti. Cetus tradotto con balena è un mostro marino con testa di drago, Tiamat. Serpens è l’unica delle moderne costellazioni ad essere divisa in due parti: la Testa del Serpente (Serpens Caput) ad ovest e la Coda del Serpente (Serpens Cauda) ad est. Tra queste due parti si trova la costellazione di Ofiuco, colui che porta il serpente. Radunarono i loro eserciti inferiori, la progenie più oscura dell’inferno, costoro sembrano essere i Deva oscuri e inconsci attraverso i quali la Loggia Nera agisce. Hanno oscurato tutto lo spazio, il male cosmico circondò e soffocò la Terra.
 
Il Maestro D.K. omette delle Sloka e le sostituisce con asterischi. Le parte omesse le rintracciamo in quelle fornite dal Maestro H. in Teogenesi.
 
Si incarnarono allora nei corpi creati per Loro. I padri della Quarta divennero essi stessi la progenie della Quinta. Presero per sé delle compagne e furono prolifici nel generare. Ma la loro progenie non sapeva delle offese dei loro padri contro gli Dèi, né delle cause della punizione karmica ad essi inflitta; le loro menti perseverarono. Violenta e accanita fu la battaglia contro gli spiriti di natura rivestiti di forme inferiori, e contro le armate di demoni del mondo inferiore. A volte perdevano, altre volte vincevano. Teogenesi Stanza VI Sloka 3.
 
“I corpi creati per Loro” – gli Ego incarnanti della Quarta Razza, Erano i veicoli autocoscienti in cui dovevano incarnarsi i Lha, i Deva, che avevano rifiutato di incarnarsi nell’ultima sottorazza della Terza Razza, ma che colsero di propria volontà l’opportunità di incarnarsi nelle prime sottorazze della Quarta Razza. Videro il “peccato dei senza mente,” le orribili conseguenze degli accoppiamenti tra uomo e animale che si erano manifestati nelle forme di mostri semiumani, e compresero di aver commesso un grande errore. “I Padri della Quarta divennero essi stessi la Progenie della Quinta” significa semplicemente che i Lha che avevano adombrato la precedente Terza Razza ed erano entrati nei Corpi Astrali della Quarta in un periodo successivo completando l’evoluzione dell’Ego umano, s’incarnarono pienamente nella Loro progenie, la Quinta.
 
Si lasciarono trasportare dalla magia nera, usando quegli elementali che potevano tenere sotto controllo per vanificare le azioni di esseri più potenti; di conseguenza, ci furono continui conflitti tra questi diversi ordini di vita. Utilizzarono sia dei mantram di potere, che convocavano gli elementali e i Deva minori attraendoli nella loro sfera magnetica, sia dei mantram che imponevano agli elementali e ai Deva minori la volontà di coloro che li richiama. Il mantram comporta qualcosa di più del semplice canto di parole e suoni.
 
Condussero a terribili risultati, poiché vennero usate da uomini dalla vita impura, a fini egoistici e con propositi malvagi. Essi richiamavano le schiere di elementali per vendicarsi dei propri nemici; convocavano i Deva minori e utilizzavano i loro poteri per soddisfare le proprie ambizioni; non cercavano di cooperare con la legge, ma di esercitarla per piani d’azione fisici originati dai loro desideri. I metodi con i quali tentarono di soggiogare e usare gli elementali più innocui furono tali da provocare l’inimicizia dei demoni del mondo sotterraneo, demoni che avevano raggiunto, come risultato della loro malvagità spirituale, il piano più basso della vita umana, il piano che qualche volta è chiamato l’Ottava Sfera. Furono tali metodi di magia nera che colpirono in vari modi queste anime, che a loro volta erano capaci di rendere la pariglia, provocando così più attrito.
 
Gridarono alle immagini che avevano fatto con le proprie mani, alle stelle e agli esseri invisibili: “Svelateci i misteri dei nostri padri. Siamo ciechi, sordi e muti davanti ai nostri nemici. Nelle Tenebre cerchiamo a tentoni la Luce che illumina il Fuoco che ora arde così debolmente entro di noi”. Teogenesi Stanza VI Sloka 3.
 
Si potrebbe supporre che l’idolatria si sia sviluppata subito con il culto delle immagini, in conseguenza del rapporto con alcune forme inferiori di vita elementale. È naturale che quelle prime razze abbiano gridato alle immagini fatte da loro stesse. Non sarebbero state capaci di appellarsi a un’astrazione. Le immagini rappresentavano gli ideali più alti che potessero concepire, superiori persino al sole e alle stelle, che pure veneravano. Queste immagini erano per loro realtà visibili, essendo sullo stesso piano di vita come lo erano i propri corpi fisici, per cui risultavano meno misteriose delle immagini pensate che si presentavano alla loro coscienza spirituale in fase di risveglio.
 
Gli “esseri invisibili” ai quali si rivolsero facevano parte degli ordini più elevati di elementali, come le legioni ignee, poiché alcuni ordini superiori o inferiori erano perfettamente visibili agli uomini della Terza e Quarta Razza fino a dopo la caduta delle ultime sottorazze della Quarta Razza nelle tragiche forme di magia nera che provocarono la distruzione di tutte le razze, tranne i pochi sopravvissuti, i quali presero coscienza della loro grande perdita, cioè la luce della conoscenza spirituale, senza la quale erano del tutto incapaci di affrontare le condizioni in cui si trovavano.
 
Quando, nei primi tempi dell’Atlantide, essi emersero dal luogo dov’erano stati confinati e obbligarono la Grande Loggia Bianca a ritirarsi temporaneamente sui livelli soggettivi, il loro primo grande atto di deformazione fu d’impiantare la paura negli esseri umani, cominciando dalla paura della morte. La paura della morte è una delle grandi anomalie o deformazioni della verità divina, di cui sono responsabili i Signori del Male Cosmico. Da quel momento in poi gli uomini hanno posto l’accento sulla morte e non sulla vita e sono stati dominati dalla paura per tutta la loro vita (RI 732).
 
Durante la grande battaglia che avvenne tra i Deva incarnati nella Quarta Razza e i desideri inferiori dei “corpi creati per loro,” cioè tra gli Ego Superiori incarnati e gli ego animali, iniziò la lotta incessante per la supremazia tra spirito e materia, tra Dio e l’uomo. La Luce – la mente superiore – fu temporaneamente ritirata, cioè offuscata, e così è rimasta nelle grandi masse umane fino ai nostri giorni. Con l’incarnazione dei Figli della Mente, l’intelligenza superiore, cominciò allora la battaglia tra “la lussuria della carne” e il principio superiore che proibiva la continuazione di questa gratificazione sessuale permessa fino a quel momento. Quella battaglia non è mai finita, e le difficoltà che oggi l’umanità sperimenta nel bilanciare l’intelligenza inferiore alla luce della vera percezione spirituale sono dovute innanzitutto alla stessa causa originaria, cioè il rifiuto dei Deva di incarnarsi nella Terza Razza e, secondariamente, al ripetersi, nell’umanità di alcune sottorazze della Quarta Razza, del male sessuale.
 
Allora la compassione si risvegliò nel cuore del Possente – che cavalcava maestoso il Cavallo Bianco – ed Egli rispose loro dicendo: “Manderò a voi mio Figlio. Sarà rivestito di Fuoco per essere una torcia che illumini i Fuochi nei vostri cuori. Dai Fuochi così accesi la vera Luce splenderà su di voi”. Teogenesi Stanza VI Sloka 4
 
Il senso di queste parole era chiaramente riferito ai “sopravvissuti che restarono” dopo che ebbe luogo la grande catastrofe mondiale, ed era come una promessa fatta agli Ego umani che dovevano reincarnarsi nella successiva sottorazza, la razza che ancora oggi si sta preparando a succedere alla futura sottorazza della Quinta Razza – la prima delle sei razze minori della Sesta Razza. Il Possente, il Figlio, e il Cavallo Bianco, corrispondono a Padre, Figlio e Spirito Santo, o coscienza, sostanza e forza. È per mezzo dei raggi solari che questa forza elettro-magnetica è raccolta e distribuita a tutta la sostanza vivente appartenente al nostro sistema solare. Nessun Avatar, e nessun grande leader del Suo popolo, vennero mai sulla terra con un ramoscello d’ulivo fra le mani. Venne sempre con una spada per separare “le pecore dalle capre”, per separare i mali dell’ignoranza dalla conoscenza e dalla verità. Il ramoscello d’ulivo si materializzerà quando la spada avrà fatto il suo lavoro di separazione.
 
Lo spazio tra le acque superiori e quelle inferiori dei cieli si aprì, e il Figlio venne in potenza e gloria, come un sole. Si alzò in piedi sul Picco più alto della Stella Nera e toccò gli occhi accecati, le orecchie e le labbra di tutti i supplici lì riuniti per vederlo, sentirlo e parlare con Lui. Teogenesi Stanza VI Sloka 4

“Lo spazio tra le acque superiori e quelle inferiori dei cieli” è il piano intermedio tra gli stati o Piani manasici superiori e quelli inferiori, uno stato in cui la mente individuale dell’uomo può entrare e afferrare intuitivamente i progetti e i propositi dei costruttori divini della forma, e quindi portarli in manifestazione sul piano fisico. Il Picco più alto della stella nera, il nostro Globo, può solo significare un periodo in cui tutti gli abitanti della terra stanno attraversando il punto più basso di un ciclo evolutivo, per risalire con intelligenza e responsabilità verso il punto più elevato possibile che l’umanità possa raggiungere in quel periodo. Quindi, la frase “Si alzò in piedi sul Picco più alto della stella nera” significa che i nuovi impulsi – l’aumento di vibrazione che cambierà il carattere di tutta la vita sul piano fisico dovrà toccare quel piano quando il ciclo precedente starà per chiudersi, e mettere in contatto la natura mentale e quella spirituale dell’uomo. “Gli occhi accecati” indicano una perdita della vista spirituale, sia mentale sia fisica, poiché le odierne razze terrestri hanno perduto la primitiva e chiara visione spirituale che avevano nella Quarta Razza. In questa sloka c’è una promessa per il futuro. La Stanza X riportata nel trattato sul Fuoco Cosmico afferma:
 
Con l’arrivo di Colui che era mandato dal Cielo, la pace venne sulla terra. Il pianeta vacillò ed eruttò fuoco. Una parte si sollevò. Una sprofondò. La forma fu cambiata. Milioni di esseri presero altre forme o ascesero al luogo d’attesa designato. Aspettarono che l’ora del progresso risuonasse nuovamente per loro. (FC Stanza X)
 
Il “Signore mandato dal Cielo” suggerisce una specie di “Salvatore” in grado di correggere i nefandi sforzi dei “Signori della Faccia Oscura”. Sembra un Avatar simile a Cristo - un portatore di pace dopo la guerra. Fu ristabilito l’equilibrio il pianeta oscillo sul suo asse polare ed eruttò fuoco. Una parte del Globo sprofondò nell’oceano, un’altra si sollevò, la forma degli uomini fu cambiata. Milioni di altre forme o ascese al luogo di attesa designato; una sorta di pralaya. Le “altre forme” possono essere più sottili e non correlate al Piano Fisico denso. La Stanza X prosegue:
 
La prima parte della Terza produsse dei mostri: grandi belve e forme malefiche strisciavano sulla superficie della sfera.
 
La Quarta acquea produsse entro la sfera liquida rettili e progenie deformi, frutto del Suo Karma. Vennero le acque e spazzarono via i Progenitori di quella progenie malefica.
 
La Quinta separativa costruì nella sfera rupa le forme concrete del pensiero. Le diffuse dovunque. Esse popolarono i quattro inferiori, schermando come nube nera e funesta la luce del giorno. I tre superiori erano celati. (FC Stanza X)
 
Le affermazioni appaiono nella natura un elenco delle malvagità compiute dalla Quarta Razza nera atlantidea, così detta perché nera non solo nel fisico ma perché dominata dalla magia nera. La prima parte della Terza va intesa al terzo periodo della Quarta Razza Madre. La terza sottorazza dominando gli elementari del Piano Fisico produsse mostri, grandi bestie come dei dinosauri e forme malvagie. Si aggiravano sulla superficie della sfera. La Quarta sottorazza, polarizzata sull’astrale, detta acquea perché ebbe poteri sugli elementari dell’acqua produsse rettili deformi, frutto del suo karma. Vennero le acque e distrussero i progenitori di quella stirpe malefica, cioè i malvagi atlantidei. La Quinta sottorazza atlantidea sviluppando il Manas divenne separativa. Si parla di chi possedeva il potere del pensiero concreto, ma erano separativi nel loro atteggiamento. Saturò come una nuvola nera e malvagia, i quattro sottopiani mentali inferiori di forme pensiero separative ed egoistiche. Spense la luce del giorno, i tre sottopiani mentali superiori erano nascosti.
 
La guerra sul pianeta era scatenata. Entrambe le parti discesero all’inferno. Allora venne il Conquistatore della Forma. Attinse al Fuoco Sacro e purificò i livelli rupa. Il Fuoco distrusse le terre nei giorni della sesta minore. Quando la Sesta apparve, il suolo era cambiato. La superficie del globo cominciò un altro ciclo. Gli uomini della Quinta superiore dominarono i tre inferiori. Il lavoro fu trasferito sul piano dove sta il Pellegrino. Il triangolo minore entro l’uovo aurico inferiore divenne il centro della dissonanza cosmica. (FC Stanza X)
 
Si scatenò una guerra planetaria tra la Loggia Nera e la Loggia Bianca, senza esclusioni di colpi, fu spaventosa, perché è detto che entrambe le parti discesero nell’inferno. Poi giunse il Conquistatore della forma, non necessariamente un individuo, potrebbe anche essere un gruppo, la Gerarchia Spirituale. Attinse al Fuoco Sacro, o Solare, non più com’era avvenuto in precedenza col Fuoco Oscuro. Purificò le forme corrotte e malvagie. Il Fuoco distrusse le terre della sesta sottorazza atlantidea. Il suolo era cambiato era iniziato un altro ciclo. Gli uomini della Quinta superiore sono quelli della Quinta Razza Radice. I “tre inferiori” sembrerebbero i tre corpi mentale concreto astrale e fisico della personalità. Il Piano dove sta il pellegrino è quello in cui si trovava il Jiva che s’incarna nel corpo causale. Il triangolo minore entro l’uovo aurico inferiore divenne il centro della dissonanza cosmica, è il triangolo formato dai tre atomi, unità mentale e atomi permanenti astrale e fisico, lo strumento della personalità, un fattore egoistico e separativo, come in quelli che percorrono la via della mano sinistra.
 
Il Figlio chiamò ad alta voce la Grande Madre e Lei discese con i Lipika. Essi raffreddarono e raggrupparono le Scintille Ardenti. Quelle che quando venne la lunga notte alla fine della Quinta erano state le razze angolate Tre, Quattro e Cinque, furono ora plasmate e immesse nella Sesta e Settima [Razze] angolate. Teogenesi Stanza VI Sloka 5
 
La Discesa della Grande Madre con i Lipika indica una dichiarata attività dell’aspetto femminile della vita, e la preparazione alla rinascita di una nuova razza. Con l’avvento di una nuova razza deve necessariamente iniziare un nuovo registro per ciascun Ego reincarnante. I Lipika sono solo una delle numerose legioni di esseri divini, energie, forze, angeli, entità individualizzate, stimolate all’azione contemporaneamente all’avvento della “Grande Madre.” Le Terza, Quarta e Quinta Razza angolata della terra erano quelle razze provenienti da località diverse e da differenti sottorazze che si erano mescolate, assorbendo così l’una dall’altra le diverse qualità e caratteristiche, creando alla fine una nuova razza. La Terza, Quarta e Quinta Razza angolata sono quelle in cui i cinque principi inferiori dei sette principi, qualità e condizioni della materia grezza, sono sviluppati in eccedenza rispetto ai due principi superiori, che possono raggiungere il loro stato più elevato di perfezione solo nella Sesta e Settima Razza. I due principi più elevati dei sette, cioè il Manas Superiore e Buddhi.
 
Il luminoso raggio bianco del Sole Divino risplendeva attraverso le porte appena aperte e non si spezzò in frammenti. Il viso della Stella che un tempo fu Nero era mutato; esso ora riluceva di un fulgore brillante. Le Ruote sue compagne adesso cercavano i raggi frammentati, poiché questi erano rimasti gli ultimi della razza. Teogenesi Stanza VI Sloka 7
 
Il luminoso raggio bianco del Sole Divino è la Luce del Christos. La Stella Nera, il pianeta Terra sul quale vive l’uomo, diventa ora una Stella Luminosa. Poiché i cuori degli uomini, riflettendo gli insegnamenti dell’Avatar, spargono la luce dell’obbedienza, della gratitudine e dell’intelligenza in ogni regno della natura, tutte le cose che crescono aggiungono a loro volta la propria luce al regno dell’uomo. La terra restituisce al Sole la luce del suo Amore. Le ruote sue compagne sono altri Globi con evoluzione simile alla nostra Terra, forniscono un nuovo e appropriato habitat a quegli uomini che infrangono ancora i raggi della Luce del Cristo. Questi uomini erano gli ultimi della loro razza umana. Sono coloro che respingono ancora tutti gli insegnamenti dell’Avatar, e non permettono, contrariamente a quanto fanno gli altri, che le porte si aprano. Vivranno sulle ruote compagne della terra – altri mondi in cui avranno la possibilità di avanzare o regredire nei cicli futuri, secondo come risponderanno alla sollecitazione della Grande Madre.
 
La Quinta Gerarchia Cosmica che esprime il VII Raggio vela il Cristo. La Quinta Gerarchia agisce sul Settimo Raggio, di Ordine Magico o Organizzazione Cerimoniale, e a sua volta ne subisce l’influsso. Primo compito di questo raggio è connettere spirito e materia e manifestare la forma. Il segno zodiacale cui è più vicino è Cancer, segno di massa, uno degli “ingressi” alla vita manifesta (AE 33). La Quinta per ordine, che si dice stia per conseguire la liberazione, cioè per assumere la sua Quarta Iniziazione, è la causa di certi fenomeni sul nostro pianeta che gli ha meritato il nome di “Stella del Dolore” (AE 39). La Quinta Gerarchia Cosmica ci è detto che vela il Cristo.
 
Teogenesi STANZA VII
 
SLOKA 2. Lungo il sentiero degli Dèi costellato di stelle – il sentiero delle Luci Minori – che attendono la nascita in altre Forme, venne un Essere diverso dagli Dèi, e tuttavia imparentato con Loro; diverso dagli Spiriti del Trono, tuttavia da Essi conosciuto; simile a uomo, tuttavia più che uomo; un Essere ricoperto da vesti; luminoso come brina al sole; maestoso, dall’espressione severa, eppure amabile nel parlare.
 
SLOKA 3. Da una Luce minore all’altra Egli passò, e quando il Suo passo sfiorava ogni Stella, essa risuonava un accordo della più dolce melodia. Man mano che si avvicinava ognuna delle corde suonate vibrava di un tono trionfante.
 
SLOKA 4. Infine si fermò, si pose in alto ed inclinò il Suo orecchio per udire il canto chiaro e forte che le Stelle sotto i Suoi piedi ora intonavano.
 
SLOKA 5. La Stella un tempo Nera adesso brillava di gloria riflessa dal volto di Lui, e pieno e chiaro Egli udì l’eco dell’accordo che fino a quel momento aveva vibrato solo su toni minori di dolore e di angoscia.
 
SLOKA 6. Il Re aveva realizzato il suo destino e adesso era da loro conosciuto. “Sono l’alfa,” Egli disse, “ e sono l’omega, e noi siamo uno. Dalle Tenebre venne la luce. Dal nulla venne il tutto. Dalla Morte è venuta la vita Eterna. Tutto è compiuto.”
 
In queste sloka è rivelata la Via tramite cui i Cristi si avvicinano all’uomo, e anche la via per cui egli può un giorno riconoscere la realtà del Cristo dentro di sé, poiché dietro ogni azione del genere umano in tutti i regni della natura vi è il potere dell’unità di tutta la vita – e solo la sua divinità prova l’interdipendenza. Tutto il negativo si risolve nell’universalità della Volontà Una, della Mente Una, dell’Unico Cuore d’Amore. Il “sentiero degli Dèi costellato di stelle” è la galassia gigantesca o cintura di soli, sempre visibile nei cieli, la galassia che si estende da nord-est a sud-ovest in una linea ininterrotta, una galassia di soli di splendore indescrivibile, comunemente chiamata Via Lattea. È lungo questo grande sentiero “che si estende da stella a stella” che l’entità diversa e al tempo stesso affine all’uomo, cui si fa riferimento nella Stanza VII, arriva nella sua gloria e potere. Quando i suoi piedi, figurativamente parlando, “sfiorano ciascuna stella” essa emette una singola nota. La nota che risuona da ciascun sole quando è “sfiorato dai piedi” simbolizza il grado di risveglio del potere di radiazione, e la sua espulsione dal sole.
 
Anche se quanto precede è l’interpretazione cosmica della Stanza in questione, vi sono altre interpretazioni che riguardano particolarmente l’umanità della Quinta, Sesta e Settima Ronda. Gli stessi poteri e le entità cosmiche che sono state indicate come loro rappresentanti sotto forma di razza umana, e le funzioni espletate dai suddetti poteri nei campi del cosmo, sono portati a compimento da uomini perfetti, a volte chiamati Salvatori, Maestri o Avatar.
 
La “Stella Nera” fu salvata, ma per quanto? Chi può dirlo? Da allora c’è stato un grande progresso nella conoscenza scientifica, nelle invenzioni e nei risultati, e stiamo ulteriormente sfruttando le forze più sottili della natura per soddisfare i nostri benefici personali e commerciali. Come c’è una fratellanza tra i mondi negli spazi celesti, così deve esserci una Fratellanza di Nazioni sulla terra e un autentico spirito di Fratellanza Universale senza distinzione di razze, età, colore o credo, fra tutti i popoli di questa terra, per scongiurare una tale catastrofe cosmica.
 
Allora a voce alta Kwan-Shai-Yin pronunciò la parola che scosse i cieli e riaprì il sentiero tra l’ignea Stella rossa e la Stella che era stata liberata dalla sua oscurità. Teogenesi Stanza IX Sloka 3
 
La Grande Madre pronuncia la Parola. Tutti i piani della manifestazione rispondono. L’ignea Stella Rossa è Marte, il sentiero tra la Terra, la stella che era stata liberata dalla sua oscurità, e Marte è riaperto, i due pianeti non sacri che avevano deviato dai propositi di bene del Logos Solare possono di nuovo scambiarsi le energie, le loro oscurità sono state trasmutate.
 
Parte XX - LE SOFFERENZE DEL NOSTRO PIANETA LA STELLA NERA download pdf
[1] Libro scaricabile dalla pagina del sito dell’Istituto Cintamani. http://www.istitutocintamani.org/downloadLibri.php
 
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