Parte XXVI - I simboli delle Sette Gerarchie Creative - Sapienza misterica

Sapienza Misterica
Vai ai contenuti

Menu principale:

Parte XXVI - I simboli delle Sette Gerarchie Creative

Fuochi e Raggi Cosmici Manas
I componenti delle prime Tre Gerarchie sono quelle delle Vite che in altri Kalpa o altre manifestazioni logoiche superarono del tutto il livello umano. Sono quindi gruppi senza forma o “arupa”, mentre gli altri gruppi hanno forma, quindi sono “rupa”. Il gruppo della Quarta Gerarchia sono le Vite che raggiunsero lo stadio umano nel precedente sistema solare, ma non riuscirono a procedere oltre per l’avvento del pralaya che li proiettò nella condizione di latenza.
             
Gerarchia - N°  - Simbolo - Segno - Raggio - Forza                   
1. Le Vite Divine - 1 o 6 - Loto d’Oro dai dodici petali chiuso - b - Primo - Para Shakti energia suprema

La Prima Gerarchia Creativa, esotericamente la Sesta, dimora nel Primo Piano Adi o Divino, e i suoi membri sono chiamati le Vite Divine. La Prima Gerarchia è emanata dal Cuore del Sole Spirituale centrale,  ed è sottoposta alle energie del Primo Raggio, e del segno zodiacale Leo b.
 
Il simbolo di questa Gerarchia è il Loto d’Oro con Dodici petali piegati (Dottrina Secreta Vol. I, 233-250 e Vol. III, 565). I Loti con Dodici petali sono il Loto del Cuore e il Loto Egoico. Il centro (chakra) del cuore del Logos Solare è chiamato talvolta “il cuore del Sole” e riguarda il Sole Soggettivo. Il colore associato alla Gerarchia è Arancio, colore associato all’Oro.
 
Figura 1. Simbolo della Prima Gerarchia Creativa Settenaria
 
 
Il Loto d’Oro chiuso, simbolo di questa gerarchia, assomiglia a un Uovo d’Oro. L’insegnamento orientale ci dice che “Il Signore Auto-Esistente divenne manifesto allontanando le tenebre, e desiderando produrre degli esseri dalla sua Essenza, creò in princìpio soltanto l’acqua. In questa egli gettò la semenza. Questo divenne un Uovo d’Oro”. “l’Uovo d’Oro” dal quale emanano tutte le Gerarchie dei “Creatori”.
 
Il numero dei petali del Loto alludono a un gruppo di Dodici Esseri Divini che dimorano sul Primo Piano. Ricordiamo che su questo Piano dimora la Trinità Planetaria che possiamo ipotizzare che dimori nei primi tre sottopiani, gli altri Nove Esseri, “Figli della Luce”, divisi in tre gruppi negli altri sottopiani. È scritto che nel tempo e nello spazio i Sette Raggi di Luce divengono i Nove (i Due Maggiori, e il Terzo che si manifesta come Sette 2+7=9) e sono così esotericamente i Nove petali dell’Ego Logoico che si manifesta nel Suo veicolo fisico.
 
Il numero Dodici richiama i segni zodiacali e il numero delle Gerarchie, attualmente divise in Cinque Maggiori e Sette minori, diventeranno Sette Maggiori e Cinque minori. Esse operano nell’espressione umana tramite i Signori dei dodici segni e i dodici Reggitori planetari. Queste dodici energie basilari emanano dalle Sette stelle dell’Orsa Maggiore (trasmesse tramite le Sette stelle dell’Orsa Minore); Due da Sirio e Tre dalle Pleiadi.
 
La Prima (Sesta) Gerarchia usa come energia il primo aspetto del sesto ordine di elettricità cosmica, ed esercita quindi grande potere, sommata al fuoco inferiore o “Fuoco per Attrito”, quale compare sul Sesto Piano. Queste vite sono chiamate “i Figli ardenti del Desiderio” e furono i Figli della Necessità.  Si dice di loro nel Vecchio Commentario:Bruciarono per sapere, si precipitarono nelle sfere, sono il desiderio del Padre per la Madre, quindi soffrono, bruciano e attraversano a lungo la sesta sfera dei sensi”. Igneo ha il significato di oro: i Figli Ardenti sono di color d’oro.
 
La Prima Gerarchia dimora sul Primo Piano Divino detto Mare di Fuoco. I Figli della Mente, i Figli di Dio autocoscienti, sono soprattutto Figli del Fuoco, poiché il nostro “Dio è un Fuoco che consuma”. Essi hanno la peculiare qualità di bruciare e distruggere, e così sradicare ciò che ostacola la loro espressione divina essenziale. I “Fuochi di Dio”, cosmici, sistemici e planetari, che purificano, intensificano la luce e dispensano rivelazione all’uomo purificato che sta nella luce. Queste Fiamme Divine sono anche chiamate i “Leoni Ardenti“ e i “Leoni della Vita“, il cui esoterismo è celato accuratamente nel segno zodiacale del Leone. Esse formano il nucleolo del Mondo Divino Superiore. Sono i Soffi del Fuoco, senza forma. Leo che governa questa Gerarchia è un segno di Fuoco.
 
La Prima Gerarchia è sotto il governo planetario del Sole che vela dei pianeti, e poiché agisce con Leo, i due pianeti attraverso cui concentra le sue energie o influenze (a guisa di lenti) sono Nettuno e Urano. Il “cuore del Sole” usa come suo agente Nettuno, mentre il Sole centrale spirituale opera mediante Urano.
 
Si può ritenere che la Prima (Sesta) Gerarchia si sforzi di esprimere la vibrazione mentale cosmica del Logos solare, e la Seconda (Settima) la sua natura emozionale o astrale cosmica.
         
Gerarchia - N° - Simbolo - Segno - Raggio - Forza            
2. Gli   ardenti Figli del Desiderio -  2 o 7 -  Sette   Sfere colorate ciascuna con un Fuoco centrale -  c - Secondo - Krya Shakti      
 
La Seconda Gerarchia dimora sul Secondo Etere Fisico Cosmico o Secondo Piano Solare, è sottoposta al Secondo Raggio, ed è sotto il segno zodiacale di Virgo c. Ci viene detto che i suoi membri sono (come è detto nella Dottrina Segreta) i prototipi delle Monadi, infatti, la Gerarchia dimora sul Secondo Piano solare, il Monadico. Sono la fonte della Vita monadica, ma non sono le Monadi; sono molto più elevati. Ci viene detto che la Seconda Gerarchia è strettamente connessa ai Sette Rishi dell’Orsa Maggiore, i prototipi dei Sette Raggi, che su questo Piano Monadico colorano i Sette tipi di Monadi, simbolicamente rappresentate con Sette Sfere colorate, con un Fuoco centrale. La Forza che manifesta questa Gerarchia è Krya Shakti, l’ideale che si materializza.
 
Il simbolo della Seconda gerarchia è composti di Sette Sfere colorate ciascuna con un Fuoco centrale. Le Sette Sfere colorate che rappresentano i Sette Tipi di Monadi, hanno ciascuna come cuore una Fiamma divina, lo Spirito. I Sette Raggi hanno come riflesso le Monadi umane immortali, descritte come Luci e Fiamme. Nel Catechismo esoterico il Maestro rivolge questa domanda al discepolo:
 
Solleva la testa, o Lanu; vedi tu una o innumerevoli luci al di sopra di te, che ardono nell’oscuro cielo di mezzanotte? Io percepisco una sola Fiamma, o Gurudeva, e vedo innumerevoli scintille non distaccate che brillano in essa.
 
Figura 2. Simbolo della Seconda Gerarchia Creativa
 
 
Questa Gerarchia, che in effetti è la Settima, è l’afflusso nel nostro sistema delle Vite che nel primo sistema solare rimasero sul proprio piano, essendo troppo innocenti e sante per trovare opportunità in quell’evoluzione così materiale ed intellettuale. È questa Settima energia o Shakti che trascina le Monadi in incarnazione fisica, perché si fa sentire sul Settimo Piano. Le energie funzionanti sono quelle che il Logos ha sviluppato, e sono l’acquisizione delle incarnazioni precedenti. È l’energia di questa Gerarchia, i cui numeri sono il due e il sette, che produce la manifestazione dell’Androgino Divino (Due) e dei sette centri di forza che sono le Sette Energie Spirituali. Il segno zodiacale Virgo rappresenta la Vergine che deve partorire il Cristo Cosmico, l’Androgino Divino. Virgo - in senso gerarchico, indica il proposito del Cristo Cosmico. Virgo è Aditi è la “Dea-Madre”, è componente dell’Androgino, o Uomo Archetipico. Aditi è la Madre di Sette Figli, in questo Piano è la Madre dei Sette Tipi di Monadi.
 
I membri di questa Seconda Gerarchia sono anche indicati col nome sia di Costruttori Maggiori o Divini, e sia di Animatori. Il Logos Solare opera solo mediante i Costruttori Maggiori, i Manasaputra nei loro vari gradi, sui Due Piani Superiori del sistema solare. Egli opera per Loro mezzo e li invia verso la loro missione di costruire e vitalizzare la forma-pensiero sistemica, per un proposito specifico.
         
Gerarchia - N° - Simbolo - Segno - Raggio - Forza       
        
        3. Le Triadi o i Fiori Triplici - 3 o 8 - Una   Fiamma triplice sopra un altare splendente - d - Terzo - Jnana Shakti      
 
I membri della Terza Gerarchia Creativa sono indicati col nome di Costruttori Minori e Formatori, dimorano sul Terzo Piano Atmico, che è Terzo Etere Cosmico, ma non possono trasferirsi dal corpo eterico logoico nel veicolo fisico denso.
 
La Terza Gerarchia manipola il Terzo aspetto di Forza Elettrica del primo tipo d’energia cosmica Jnana Shakti. Il Maestro D.K. ci dice che le prime Tre Gerarchie manifestano una triplice energia o un aspetto di ciascuna delle precedenti, e questo richiede una distinzione ennupla. L’antico Commentario dice:
 
“Brahma è Uno, eppure include Suo fratello,  Vishnu è Uno, eppure non esiste a parte il Suo fratello, più giovane nel tempo ancora più grande. Shiva è Uno, e li ha preceduti entrambi, tuttavia Egli non appare né è visto fino a Entrambi hanno percorso i loro corsi”.
 
Il segreto del Terzo Aspetto è Il mistero dell’elettricità è il mistero di Brahma e riguarda la “veste” del Logos Solare. È latente nel Sole fisico, ha tre chiavi custodite da Tre Entità. Connesse alla nostra Catena Planetaria vi sono tre Entità misteriose (di cui i tre Pratyeka Buddha non sono che i riflessi terreni) che assolvono una funzione analoga in rapporto con le forze elettriche della Catena Planetaria. Nello Schema Planetario il Logos ha pure tre Esistenze cooperanti, che sono la totalità del Suo terzo Aspetto, ed assolvono perciò un compito simile a quello dei tre Aspetti di Brahma nel sistema solare. Il mistero di questo triplice tipo d’elettricità è connesso in gran parte con i Costruttori Minori, con l’essenza elementale in un aspetto particolare – il suo aspetto più basso e profondo che l’uomo deve apprendere, che riguarda il segreto di ciò che “sottostà” a tutto ciò che è oggettivo. In un senso secondario riguarda le forze degli eteri che energizzano e producono le attività di tutti gli atomi.
 
Ricordando che stiamo trattando del Piano Fisico Cosmico, il corpo fisico del Logos Solare, questi costruttori rappresentano la forma attiva intelligente, cioè la sostanza modellata allo scopo di fornire una dimora ad una vita soggettiva centrale.
 
Il simbolo della Terza Gerarchia è una Fiamma Triplice, i Tre Aspetti dello Spirito, sopra un altare splendente, il quaternario di manifestazione, i Quattro Piani Buddhico, Mentale, Astrale e Fisico sistemici. L’altare è stato idealizzato con forma cubica che richiama il quaternario e che sviluppandosi in piano forma la Croce della Materia. I Tre Fuochi sono uno dentro l’altro e con i colori associati alle prime tre Gerarchie: arancio, blu e verde.
 
Figura 3. Simbolo della Terza Gerarchia Creativa
 
 
I Costruttori Maggiori, i Manasaputra nei loro vari gradi, sui Due Piani Superiori del sistema solare sono l’aspetto positivo (É) della sostanza o dei fenomeni elettrici, mentre i Costruttori Minori ne sono l’aspetto negativo (). I Deva del Fuoco sono indicati come i Costruttori Maggiori, qui si tratta di Deva Cosmici. Due tipi di forza sono rappresentati nelle attività di questi due gruppi, ed è la loro interazione e l’influsso reciproco che produce la Luce, l’aspetto equilibrato (É/), rappresentato dal Quaternario, l’altare splendente.
 
Agni è Fohat, la Triplice Fiamma emanante dall’Ego logoico che produce il sistema solare, il Piano Fisico Cosmico, il veicolo fisico del Logos, ed anima gli atomi di sostanza.
 
I membri della Terza Gerarchia Creativa in realtà l’Ottava,  sono chiamati “le Triadi” perché racchiudono in sé le potenze della triplice evoluzione mentale, psichica e spirituale. Queste Triadi di Vita sono i Signori del Sacrificio e dell’Amore sono intrinsecamente le Tre Persone della Trinità e per certi aspetti il fiore del sistema solare precedente. Essendo la gerarchia l’Ottava delle Dodici, sono visti come “Fiore degli Otto precedenti”, sono gli Otto punti in attesa di divampare. I membri di questa Gerarchia sono considerati i grandi donatori di immortalità, mentre “si tengono in disparte dall’incarnazione”. Il segno zodiacale è Libra, la Bilancia, che segna il confine tra Cielo e Terra, tra Maschile e Femminile.
         
Gerarchia - N° - Simbolo - Segno - Raggio - Forza
4. Gli Iniziati, i Signori del sacrificio la Gerarchia Umana - 4 o 9 - Il   Figlio in piedi nello spazio con le braccia aperte - e - Quarto - Mantrika   Shakti
 
La Quarta Gerarchia Creativa dimora nel Piano Buddhi, il Quarto Etere Cosmico. Si può notare un’interessante analogia tra il Quarto Etere Cosmico ed il quarto etere del Piano Fisico del sistema solare. Entrambi stanno per divenire exoterici: l’uno dal punto di vista dell’uomo nei tre mondi, e l’altro dal punto di vista dell’Uomo Celeste. Questo quarto etere, nell’attuale Quarta Ronda della Quarta Catena, deve essere pienamente padroneggiato e dominato dalla Gerarchia Umana, la Quarta Gerarchia Creativa. Ogni unità della famiglia umana deve conseguire questo dominio prima della fine di questa Ronda. I Quattro Piani che sono i Quattro Eteri Cosmici, e perciò formano il corpo dell’oggettività di un Uomo Celeste, esattamente nello stesso modo in cui i quattro eteri fisici del sistema solare formano il corpo eterico dell’uomo.
 
Figura 4. Simbolo della Quarta Gerarchia Creativa
 
 
Il simbolo della Quarta Gerarchia Creativa è il Figlio in piedi nello spazio, cioè il Cristo Cosmico con le braccia aperte nello spazio. Il colore del Cristo Cosmico è giallo il colore della IV Gerarchia. La testa del Cristo Celeste dimora nei Tre Piani superiori, le braccia orizzontali indicano il Quarto Piano dove è posizionato il cuore, il corpo dimora nei Tre Piani inferiori. L’energia che esprime questa Gerarchia è Mantrika Shakti, la Parola, il Verbo incarnato, il Cristo.
 
Le prime Tre Gerarchie manifestano un’energia triplice, ma il rigetto delle “Triadi” da parte delle unità della Quarta Gerarchia, quella delle Monadi umane, precipita l’uomo nell’ottava sfera. Rifiuta di diventare un Cristo, un Salvatore, e rimane accentrato nel sé. La salvezza delle unità di questa Gerarchia nasce nel riconoscimento del proprio posto il numero Nove, il numero dell’Iniziazione. Le vite della Quarta Gerarchia maschile (É) sono punti di fuoco che devono diventare fiamme; questo lo compiono col soccorso della Quinta Gerarchia femminile () e dei quattro lucignoli, cioè le due duplici Gerarchie inferiori. Ne consegue che, per quanto concerne l’uomo, la Quarta, Quinta, Sesta e Settima Gerarchia sono, durante il ciclo dell’incarnazione, il suo stesso sé. Sono i “Signori del Sacrificio”, i “Signori dell’Amore”, il fiore di Atma-Buddhi.
 
La Quarta Gerarchia Creativa è sottoposta alle energie di Scorpio e, il cui simbolo è molto simile a quello di Virgo c. Questi due segni sono cruciali per l’essere umano, poiché indicano la funzione della triplice forma e la liberazione dell’uomo imprigionato nella forma mediante le prove di Scorpio, in cui dimostra a se stesso e al mondo la realtà di ciò che Virgo ha celato.
 
Poiché ogni Logos Planetario opera principalmente su uno dei Sette Piani; da ciò possiamo dedurre che l’influenza di Mercurio trova la linea di minor resistenza sul Quarto Piano. Il Quarto Raggio tramite Scorpio e Mercurio regge la Quarta Gerarchia creativa, il colore associato è il giallo.
         
Gerarchia - N° - Simbolo - Segno - Raggio - Forza  
5. I Perfetti, i Makara o Coccodrilli - 5 o 10 - La Stella a Cinque punte con al centro il simbolo del primo sistema - g - Quinto - Iccha Shakti
    
La Quinta Gerarchia che è in realtà la Decima, è composta di quegli Esseri misteriosi che presiedono alla costellazione del Capricorno g, Makara o “Coccodrillo” in India e in Egitto — il cui compito è di animare le forme animali vuote ed eteree, per trasformarle nell’Uomo Razionale. La Forza che espreme questa Gerarchia è Iccha Shakti la Forza della Volontà, la forza del desiderio, una delle forze occulte della natura.
 
I membri della Quinta Gerarchia dimorano sul Quinto Piano, rappresentano la personalità umana che si esprime attraverso Manas che raggiunse il massimo sviluppo nel sistema solare precedente con i Cinque Kumara, per questo motivo il simbolo è la stella di Brahma a Cinque punte che contiene il simbolo del sistema solare precedente. Poiché Manas è diviso in superiore e inferiore, questa Gerarchia è Duplice.
 
Figura 5. Simbolo della Quinta Gerarchia Creativa
 
 
Alla stella a Cinque Punte è stato assegnato il colore della Quinta Gerarchia, cioè indaco. All’interno della stella vi è una svastica con dieci braccia. Cinque è un numero della stella di Brahma e Dieci è la doppia stella che comprende la dualità, la stella maschile e quella femminile. Il numero Dieci ci porta al decimo segno dello Zodiaco il Capricorno g, la Porta stretta verso la nascita dell’Uomo Nuovo, un’iniziazione.
 
La Quinta o Decima è strettamente connessa alle cinque Gerarchie liberate e ne esprime la vita sintetica. Esiste un nesso karmico fra la Decima 2x5 e la Quinta Gerarchia del precedente sistema solare, che nell’uomo si manifesta come necessaria crocifissione della natura animale fisica, specie nelle modalità sessuali. La Stella del dolore del Pianeta Terra è rappresentata dalla stella a Cinque punte di questo simbolo. La Stella da Nera trasmuterà il suo colore in Indaco.
         
Gerarchia -  -  Simbolo  - Segno - Raggio - Forza      
6. I Fuochi  Sacrificali, i Signori Lunari, gli Aspiranti - 6 o 11 - Una Luna d’argento sormontata da una croce a bracci uguali -f -  Sesto - Kundalini  Shakti
 
Il simbolo della Sesta Gerarchia è una Luna d’argento sormontata da una croce a bracci uguali, rossa come il colore assegnato a questa Gerarchia. La Luna è il simbolo della navis, la matrice, che porta una la croce rossa, la vita. La Sesta Gerarchia è la vita delle forme dei corpi eterici di tutte le cose tangibili.
 
Figura 6. Simbolo della Sesta Gerarchia Creativa
 
 
La Sesta gerarchia, l’Undicesima dall’alto, dimora sul Sesto Piano ed è soggetta all’influenza del Sesto Raggio e di Marte il pianeta distinto con una Stella Rossa. Marte, che governa la Sesta Gerarchia Creativa dei Signori Lunari (gli elementali della triplice personalità) che occorre ricondurre sotto il controllo del Signore solare. la Gerarchia è retta da l segno di Sagittarius, il centauro che scaglia la freccia che esprime idea di separazione isolata e desiderio concentrato su un solo punto. Il centauro esprime la natura animale e umana, l’egoismo, l identificazione con la forma, i desideri e le aspirazioni.
 
Marte regge Aries in senso exoterico e Scorpio in senso esoterico, e non ricompare nella vita dell’individuo se non per la rispondenza di questi alla vibrazione collettiva in Sagittarius, dove Marte regge la Sesta Gerarchia Creativa, i Signori Lunari della forma, destinati ad essere sacrificati all’aspetto spirituale superiore e dominati dall’Angelo solare. L’effetto indotto da Marte è pertanto ampiamente collettivo e di gruppo e produce grandi conflitti, ma infine conduce a una grande rivelazione.
 
Tre Gerarchie Creative condizionano l’uomo quando è incarnato, la Quarta, la Quinta e la Sesta.
 
·        Quarta Gerarchia, piena espressione dell’anima. Sentiero dell’Iniziazione.
·        Quinta Gerarchia, piena esperienza di vita; vita dell’anima. Sentiero del Discepolato.
·        Sesta Gerarchia, esperimento della vita; vita umana. Sentiero dell’Evoluzione.
 
Sagittarius è governato da Marte e consente all’uomo di controllare o essere in stretto rapporto coi Signori Lunari, la Sesta Gerarchia Creativa.
 
La Sesta e Settima Gerarchia forniscono la sostanza per le forme dei tre mondi, sono di vitale utilità sono ciò che lo provvedono dei suoi principi inferiori, e hanno una funzione di grandissimo interesse. Esse sono il residuo più basso del sistema precedente, e l’energia della materia (liquida, gassosa e densa) che la vibrazione dell’atomo permanente logoico attrae a sé nel costruire la forma divina.
         
Gerarchia - N° - Simbolo - Segno - Raggio - Forza   
7. Le Ceste di Nutrimento, le vite cieche - 7 o 12 - Un uomo  riverso con gli occhi chiusi - h - Settimo

La Settima Gerarchia Creativa, la Dodicesima dall’alto è sotto l’influsso della Luna ed è la vita o l’energia che sta nel cuore di ogni atomo, ossia la sostanza atomica di cui deve essere fatto il corpo di manifestazione denso. Questa Gerarchia è retta dal segno di Aquarius che con le sue due onde di forza, manifesta un moto costante, o attività mutevole, delle vite che nutrono la parte più densa del corpo di manifestazione.
 
Questa Gerarchia dimora sul Settimo Piano ed è sottoposta al Settimo Raggio che è energia focalizzata e differenziata del Primo Raggio che esprime in terra la volontà del primo aspetto divino, mediante la facoltà di correlare e portare in manifestazione oggettiva — con un atto di volontà — spirito e materia.
 
Abbiamo precedentemente scoperto che i nostri centri vitali chiamati loti a causa delle energie elettriche verticali che si escono da questi centri attorno ai quali, le energie magnetiche orizzontali s’intrecciano come la trama di un cestino. Queste sono le ceste di nutrimento responsabili della vitalizzazione eterica degli organismi e di tutte le forme fisiche. Sono dette Vite cieche, perché il tipo di “vita” che anima questo basso grado di sostanza, esotericamente non ha “né vista né udito”; in essenza non è né devica né umana. È occultamente “cieca”, del tutto inconsapevole; è capace solo di movimento e assomiglia al feto nella matrice; che cosa ne nascerà sarà rivelato solo dal prossimo grande ciclo.
 
Per tali motivi il simbolo della Settima Gerarchia è un uomo riverso, di color viola colore della Settima Gerarchia, con la faccia verso la terra più densa e con gli occhi chiusi, perché non può vedere.
 
Figura 7. Simbolo della Settima Gerarchia Creativa
 
 
I simboli delle Sette Gerarchie Creative che sono ora in manifestazione sono racchiusi tutti in un cerchio che denota la limitazione e la circoscrizione della Vita. Tutte queste Gerarchie sono Figlie del Desiderio, e sono soprattutto un’espressione del desiderio di vita manifesta del Logos Solare. Esse ricevono l’impulso primario dal Piano Astrale Cosmico. Sono anche l’espressione di una vibrazione emanante dalla seconda fila di petali del Loto logoico (petali dell’Amore) sul Piano Mentale Cosmico (FC 1225).
                           
È l’amore che si limita col desiderio, e per ciò che è desiderato. È l’amore che si riversa nelle forme, che con ciò sono stimolate ed aiutate; è l’adempimento delle obbligazioni divine assunte negli oscuri Kalpa lontani che precedono la triplicità di sistemi solari che possiamo vagamente intravedere, ed è il “Padre della Luce” (nella sua connotazione cosmica) che si esteriorizza a causa di ciò che lo attrae e che è Suo dharma elevare al Suo Trono (FC 1226).  
 
Figura 8. Simbolo delle Sette Gerarchie Creative
 
 
Le Sette Gerarchie sono disposte in un cerchio, Sei ai vertici di una stella a sei punte, Una, la Prima Gerarchia, al centro. La Stella a sei punte si riferisce alle sei Forze o Poteri della Natura, ai Sei Piani, ai sei princìpi, ecc., tutti sintetizzati nel settimo o punto centrale della Stella. Sei Gerarchie di Dhyan Chohan, sintetizzate dalla Prima di esse, la settima.

Torna ai contenuti | Torna al menu