Lez.35 - Le Verghe d'iniziazione - Sapienza misterica

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Lez.35 - Le Verghe d'iniziazione

I Misteri

L’Universo proietta le sue energie secondo la polarità; il negativo e il positivo costruiscono assieme la forma.[1]
 
Le Verghe sono cariche di Fohat, che è il Fuoco della Materia più il Fuoco Elettrico; di qui il loro effetto. La forza della Verga è duplice, e il suo potere tremendo. La verga divenuta bacchetta magica compare ancora in mano alle fate delle fiabe germaniche e russe come elemento di trasformazione e creazione della realtà. L’ordine ermetico della Golden Dawn utilizza una Bacchetta detta del Loto. L’oggetto rituale in questione ha l’estremità superiore di colore bianco e quella inferiore nera, dunque polarità opposte. Tra queste sono presenti i dodici colori attribuiti ai Segni dello Zodiaco, concernenti la scala di colori positivi associati alla polarità maschile. Con una verga la maga Circe trasforma gli uomini in animali. Mosè usa una verga, il “bastone di Dio”, sia per far scaturire acqua dalla roccia, sia durante la guerra contro Amalek. Lo scettro dei monarchi è il simbolo delle Verghe di Potere. Esse sono giustamente riconosciute quali simboli di dignità e potere, ma s’ignora che la loro origine è elettrica e che la loro vera importanza risiede nella stimolazione dinamica di chi è toccato.
 
Durante l´iniziazione, si usa un potente magnete, detto “verga dell´iniziazione” capace d´intensificare quell´energia, trasferendola ai centri sottili dell´individuo, che sperimenta un potenziamento dell´aspetto mentale e creativo.
 
Le Verghe d’iniziazione usate sono di varie specie: quella Cosmica, usata da un Logos Cosmico per l´iniziazione di un Logos Solare; quella Sistemica, usata da un Logos Solare per iniziare un Logos Planetario; quella Planetaria, carica di forza elettrica proveniente da Sirio, usata dal Logos Planetario per le iniziazioni maggiori; quella Gerarchica, usata da una Gerarchia per le iniziazioni minori.
 
La Forza Duplice della Verga applicata alla forma è utilizzata coscientemente per fini specifici, oppure per liberare il Sé spirituale dalla prigione della forma. Quando il Fuoco Elettrico e il Fuoco per Attrito sono fusi, il Fuoco Solare che ne consegue divampa in gloria radiosa.
 
·     Il Fuoco per Attrito è elettricità () che anima gli atomi di materia, o la sostanza del sistema solare.
 
·    Il Fuoco Solare è elettricità (É/) che anima le forme o agglomerati di atomi.
 
·    Il Fuoco Elettrico è elettricità (É) che si manifesta come vitalità o Volontà-di-esistere di qualche Entità.
 
Coloro che si riscaldano con il Fuoco per Attrito, e non rispondono al calore del Fuoco Solare, rimangono nella caverna e vivono nelle tenebre, mentre coloro il cui essere è irradiato dal Sole della Saggezza e s’immergono nei raggi del calore solare, dimorano nella luce, e gioiscono in una libertà sempre crescente e di un’esistenza vitale.
 
Il Fuoco latente della materia attrae a sé il fuoco latente nelle altre forme. Quando i Due Fuochi si fondono, la stimolazione è grandemente accresciuta e la capacità di contatto intensificata. La Legge d’Attrazione continua ad agire finché un altro Fuoco non sia attratto e toccato, completando la triplice fusione. Il Fuoco latente è il Fuoco della Materia detto per attrito, è il fuoco del Candidato. Il Secondo Fuoco quello Solare si unisce in matrimonio elettrico fondendosi con il Fuoco della materia. All’iniziazione, nel momento dell’applicazione della Verga, l’iniziato realizza coscientemente il significato della Legge d’Attrazione nella costruzione delle forme e nella sintesi dei Tre Fuochi. Dalla sua capacità di mantenere quella realizzazione, e di applicare egli stesso la legge, dipenderanno il suo potere e il suo progresso.
 
L’intero sistema solare, con tutto quello che include, si esprime in termini di luce, e il processo d’iniziazione può quindi essere considerato un percorso nel quale i punti di luce (le scintille umane) sono stimolati, la loro radiosità e temperatura è accresciuta, e la sfera d’influenza di ogni luce estesa. Ne segue che l’effetto dell’iniziazione a livello planetario da parte di un numero sempre crescente di uomini è quello della produzione di elettricità sui piani superiori che “risplendono” esotericamente.
 
I Tre Fuochi di cui sono fatte tutte le cose sono di natura elettrica, e solo quando il “Fuoco d’Attrito” è dominato dal “Fuoco Solare”, che possono essere prese le prime quattro iniziazioni, le quali culminano nella quinta iniziazione in cui i due Fuochi Attrito e Solare, sono subordinati al “Fuoco Elettrico” che emana dalla Monade e che trasmette una nuova rivelazione. Questo processo monadico comincia alla terza iniziazione (che culmina nella Trasfigurazione) sui tre livelli superiori del piano mentale.
 
La porta dell’iniziazione è connessa al grande problema che H.P.B. chiama “il mistero dell’elettricità” e la porta stessa è essenzialmente un fenomeno elettrico. Solo quando l’energia elettrica di cui la porta è costituita e quella di cui l’uomo è formato in un dato momento si sincronizzano e vibrano all’unisono, l’aspirante può oltrepassarla per entrare in una luce maggiore. Vi sono quattro tipi di Fuoco d’Attrito che creano la “porta ostruente” all’unisono con il Fuoco Solare, di cui essa, essenzialmente, è costituita. Sono i seguenti:
 
1.      L’energia elettrica composta di due forze d’elettricità: la forza latente, innata e inerte degli atomi del piano fisico del veicolo fisico denso, e la forza che chiamiamo prana, la quale è un aspetto dell’energia che compone il corpo eterico (entrambi costituiscono il fuoco della materia o Fuoco per Attrito). Queste due si mescolano, si combinano e formano la “porta” attraverso la quale deve passare l’uomo spirituale quando è sottoposto alla prima iniziazione. Quest’energia stimolante mette a prova ogni parte del suo equipaggiamento fisico — e quando la prova è superata — la porta si apre, le energie opposte simbolicamente si “estinguono” ed egli può passare oltre sul sentiero dell’iniziazione, libero da quel tipo di impedimento. Il corpo fisico non lo domina più, sia con le sue limitazioni e i suoi errori, che con le discipline fisiche che fin qui sono state necessarie, ma che ora non lo sono più.
 
2.      Deve poi affrontare l’energia elettrica del corpo astrale o emozionale, quando si prepara a prendere la seconda iniziazione. Se volete, potete chiamare quest’energia la totalità di tutti gli annebbiamenti astrali. Queste energie particolari sono delle forme-pensiero intrise di desiderio vaganti, indefinite e molto fluide. Il simbolo di questo tipo d’energia è l’acqua, e questa è una delle ragioni per cui la seconda iniziazione è chiamata l’iniziazione del Battesimo o l’iniziazione “dell’entrare nella corrente”. Un annebbiamento emozionale o astrale è essenzialmente una forma-energia illusoria che confonde, inganna e cerca di sviare e fuorviare il neofita, e che è attirata a lui da vecchie abitudini e antiche influenze. Questo tipo d’energia di annebbiamenti astrali costituisce la porta che si oppone al passaggio dell’aspirante alla fase successiva del Sentiero.
 
3.      L’energia elettrica della mente crea poi la porta che conduce alla terza iniziazione, e l’ostruzione che sta di fronte all’iniziato è quella delle immaginazioni elettriche dell’ordine e tipo più elevati del suo stesso pensiero, che splendono di luce tutta propria, ma che velano la luce pura che splende dietro di esse. Costituiscono la totalità dell’illusione. Questa “porta” è formata dall’unione di tre tipi d’energia: Fuoco per Attrito, il Fuoco Solare (che in questa terza iniziazione agisce in pieno) ed il Fuoco Elettrico della Triade Spirituale, che esercita il suo primo impatto sugli altri due fuochi, perché in questa crisi d’iniziazione sono tutti e tre in piena attività. Sono tutti concentrati e localizzati in questo simbolo di progresso: “la porta dell’iniziazione”. L’iniziato è sempre raffigurato come colui che opera con le forze e le energie del pianeta e del sistema. Per lui non esiste nient’altro.
 
4.      Il quarto tipo di “Fuoco per Attrito” che l’iniziato deve affrontare quando è pronto per quell’iniziazione che chiamiamo la Grande Rinuncia (quarta iniziazione), è l’energia elettrica dell’intera personalità integrata. Quello che è il prodotto di tutte le incarnazioni - la personalità altamente sviluppata, potente e “dallo sguardo acuto” - è l’evento finale che diventa l’ultima grande ostruzione. Tutti e quattro gli aspetti della personalità (corpi mentale, astrale, eterico, fisico denso) parteciparono all’evento, e tutti e quattro gli aspetti ostruiscono elettricamente il passaggio attraverso la porta, fino al punto della loro distruzione totale — che porta alla liberazione finale. Questa quarta emanazione del Fuoco d’Attrito esercita un potente effetto distruttore sul corpo fisico denso. La Grande Rinuncia implica il rifiuto della vita fisica a qualunque costo e questo comporta spesso la morte fisica.
 
È sul quarto livello del piano mentale che l’aspirante sta per la prima volta davanti alla porta, domandando l’iniziazione. Su questo quarto sottopiano del piano mentale, quell’unità elettrica o fenomeno di elettricità che chiamiamo il quarto regno di natura “espelle” esotericamente l’unità di elettricità che è pronta per essere assorbita dalla forma superiore d’elettricità. Il Fuoco d’Attrito si estingue e il Fuoco Solare ne prende il posto, e si stabilisce il rapporto tra le due forme superiori d’elettricità: il Fuoco Solare che diventa negativo (un potenziale minore) rispetto al Fuoco Elettrico positivo.
 
È il Fuoco Solare, che forma e del pari custodisce la porta dell’iniziazione per le prime quattro iniziazioni. È il Fuoco Elettrico, che forma la porta dell’iniziazione per le iniziazioni che custodiscono la Via dell’Evoluzione Superiore (dalla quinta iniziazione in poi).
 
Alle prime due iniziazioni l’applicazione della Verga iniziatica da parte del Bodhisattva (il Cristo) mette l’iniziato in grado di controllare e utilizzare la forza del sé inferiore, l’energia veramente santificata della personalità nel servizio. Questa è stata un’esperienza essenziale perché l’iniziato (che alla terza iniziazione si trova per la prima volta davanti all’Iniziatore Unico) deve essere liberato da ogni “trazione” magnetica o attrattiva emanante dalla personalità. La seconda iniziazione lo ha liberato dell’annebbiamento emotivo, dell’illusione e della distorsione della visione. Le prime due iniziazioni - considerate semplicemente come iniziazioni della soglia - sono esperienze che preparano il corpo dell’iniziato a ricevere il terribile voltaggio della terza iniziazione sotto la direzione del Logos Planetario. La Verga dell’Iniziazione è usata come agente di trasferimento di Forza Elettrica.
 
Alla terza iniziazione l’applicazione della Verga da parte dell’Unico Iniziatore Sanat Kumara, rende disponibile in modo molto più ampio la forza del Sé superiore o Ego, e sprigiona sul piano fisico tutta l’energia accumulata durante numerose incarnazioni nel corpo causale.
 
Oltre alle Energie o Forze provenienti da Sirio Pleiadi e Orsa Maggiore, altre forze provenienti da alcuni schemi planetari, come pure da centri cosmici, sono trasmesse dall’Iniziatore per mezzo della Verga, ai vari centri nei tre corpi della personalità dell’iniziato: il mentale, l’astrale e l’eterico. Alla quarta iniziazione uno specifico tipo di forza proveniente da un centro che deve rimanere ignoto è applicato al corpo causale dell’uomo ed è una delle cause della disintegrazione finale del Loto Egoico.
 
Quando le Verghe dell’Iniziazione sono tenute dall’Iniziatore nella Sua posizione di potere, ed al momento opportuno, esse agiscono come trasmettitori di forza elettrica da livelli altissimi, così alti che in talune iniziazioni finali (la sesta e la settima) il “Diamante Fiammeggiante” posto all’estremità. Come lo scettro ad un’estremità ha una sfera, così le verghe d’iniziazione hanno all’estremità un diamante.
 
Le Verghe sono cariche di Fohat, che è il Fuoco della Materia più il Fuoco Elettrico; di qui il loro effetto che viene guidato e concentrato dal diamante posto sull’estremità libera. La verga è un conduttore di energia e come tale le sue estremità hanno polarità opposte. La verga iniziatica quale trasmettitore di energia ricorda il fascio energetico di raggi come nel moderno laser. Perché si usa un diamante all’estremità della verga?
 
Il cristallo o diamante all’estremità di uscita del fascio energetico ha la funzione di concentrare il fascio energetico. Un gruppo di ricercatori della Macquarie University, infatti, ha appena pubblicato un lavoro sulla rivista Laser and Photonics Reviews in cui dimostra – per ora solo teoricamente - come sia possibile, utilizzando un cristallo di diamante, trasferire la potenza di diverse sorgenti laser in un unico fascio “superlaser”. Gli scienziati, in particolare, hanno mostrato come sia possibile utilizzare un cristallo di diamante purissimo come una sorta di lente dove far convergere diversi fasci laser: l’effetto di tale cristallo, stando ai calcoli, dovrebbe essere quello di convogliare in un unico raggio la potenza in entrata. Gli scienziati della Macquarie hanno mostrato che un cristallo di diamante sintetico ultra-puro può massimizzare la porzione di luce diffusa dallo scattering Raman senza degradazione della qualità del fascio.
 
Nel Trattato del Fuoco Cosmico sono riportate dal maestro D.K. ulteriori Stanze di Dzyan, la Stanza VII recita:
 
Emerge la grotta di rara bellezza, iridescente. Rilucono le pareti azzurre, immerse in una luce rosa. L’unificante azzurro irradia su tutto, e tutto è fuso in un ritmico splendore.
 
Entro la grotta iridescente, dentro gli archi suoi, sta il Quintuplice, che chiede maggior luce. Lotta per espandersi, per ottenere il giorno. Il Cinque invoca, ricorre ai maggiori, il Sesto e il Settimo. La bellezza circostante non basta alla richiesta. Il calore interno è appena sufficiente ad alimentare l’aspirazione di ottenere il FUOCO.
 
I Signori della Fiamma osservano, e cantano a voce alta: “Il tempo è venuto, il tempo da noi atteso. Che la Fiamma diventi FUOCO, e la Luce risplenda”.
 
Lo sforzo della Fiamma entro la grotta di cristallo diviene sempre maggiore. Prorompe l’invocazione di aiuto dalle altre Anime ardenti. E la risposta giunge.
 
Il Signore della Fiamma, l’Antico, il Potente Signore del Fuoco, il Punto Azzurro entro il diamante celato, il Giovane dagli innumerevoli Eoni presenzia all’opera. La luce interiore che arde e il Fuoco in attesa all’esterno, insieme con la Verga s’incontrano sulla sfera di cristallo, ed ecco, il lavoro è compiuto. Il cristallo vibra e si schianta.
 
Sette volte ricomincia il lavoro. Sette sono gli sforzi fatti. Sette le applicazioni della Verga tenuta da un Signore della Fiamma. Tre sono i tocchi minori; quattro comportano l’assistenza divina.
 
Alla quarta finale il lavoro è compiuto, e la grotta intera si squarcia. La Fiamma interiore luminosa si espande oltre le pareti squarciate. Essa risale alla sua Sorgente. Un altro fuoco è unificato, un altro punto azzurro si reintegra entro il diadema Logoico.
 
Il simbolismo della “grotta” è da meditare, la Stanza VI di Dzyan narra di una caverna o grotta oscura, all’interno della quale il “Quadruplice” brancola nel buio. Quattro sono i corpi della personalità. Da tempo immemorabile l’incarnazione è stata vista come una bara e una grotta buia. Platone narra molto bene questa condizione nel mito della caverna. Poi la Stanza VI riferisce che:
 
“Il quadruplice ora è pronto: il lavoro della densità è compiuto, il veicolo è preparato.  Risuona lo squillo di tromba, segnale dello schianto. Accecante è la potenza della Fiamma che sopravviene. Il mistico terremoto squassa la caverna; le Fiamme ardono e disintegrano maya, ed ecco, il lavoro è compiuto. Svanito è l’orrore delle tenebre; squarciato è il tetto della caverna … La Creazione procede il suo cammino, mentre nella caverna cresce la luce”.
 
Dopo di che emerge la grotta di cristallo iridescente all’interno del quale dimora il Quintuplice, l’Uomo la stella a cinque punte. La grotta è l’uomo, la grotta è l’umanità che deve essere portata dalle tenebre alla luce. Nel dipinto di Nicholas Roerich “I Tesori Della Montagna”, dipinge la “Grotta di Cristallo”, si vedono cristalli di quarzo giganti nascosti nella profondità della terra. I cristalli hanno i vertici diretti verso la luce gialla della grotta. In primo piano si vede Quattro figure, tre chinate e una quarta in piedi con mano un calice fiammeggiante. Il Calice contiene un frammento di Chintamani, il dono di Orione?
 
Figura 1. N. Roerich - Cristalli di quarzo nei Tesori della Montagna
 
 
Sirio è legata a Orione e insieme alla Pietra delle stelle. Nel Buddismo si dice che Chintamani[2] sia una delle quattro reliquie cadute in uno scrigno dal cielo. La leggenda afferma che la Pietra, un meteorite, entrò in collisione con la superficie terrestre molti milioni di anni fa[3]. Secondo la leggenda tibetana, un cavallo alato, al galoppo attraverso l’universo, ha portato sulla Terra il cofanetto con i quattro oggetti sacri, tra i quali vi era la pietra Chintamani. Si racconta che la Pietra abbia avuto origine dalla costellazione di Orione, precisamente dal sistema stellare di Sirio, la Pietra è altamente magnetizzata, con molte proprietà importanti. La leggenda della pietra filosofale è in rapporto con il problema della trasmutazione, ed in un certo senso è letteralmente l’applicazione della Verga dell’Iniziazione.
 
La compressione nel quarzo produce elettricità e, per legge piezoelettrica, questa energia si manifesta nei flussi elettrici – riflessi del grande flusso di Fohat, scintille di energia che sono rilevate dagli esseri altamente spirituali. Fohat è l’essenza dell’elettricità cosmica, l’energia della creazione e della distruzione. Nel dipinto di Nicholas Roerich, tutta l’azione si svolge nelle Grotte di Cristallo. A quanto pare, l’enorme energia che s’irradia intorno ai quattro Mahatma è una forza potente.
 
La stella Sirio che è sempre allineata alle tre stelle della cintura di Orione. L’allineamento Sirio Cintura di Orione punta ad Alcione, il Centro galattico attorno cui ruota il nostro sistema solare. Quest’allineamento riveste un’importanza ben più grande di quanto si possa immaginare. Un Asse del Cielo è individuabile nel cielo che partendo da Sirio attraversa le tre stelle della cintura di Orione, si dirige nella costellazione dl Toro, sfiora la stella Aldebaran per finire nella costellazione delle Pleiadi. L’asse punta alle sette sorelle le Pleiadi, e in particolare ad Alcione, chiamato il sole centrale del nostro universo, il centro galattico, attorno cui ruota il nostro sole con i suoi pianeti. Le parole di Giobbe: “Puoi tu fermare il dolce influsso delle Pleiadi o slegare la cintura di Orione (I Tre Re)?”
 
Figura 2. Allineamento tre stelle Cintura di Orione – Sirio - Pleiadi
 
 
Le tre stelle di Orione, note come i Tre Re, rappresentano i Tre fuochi e le rispettive polarità? Nella cerimonia d’iniziazione, i tre re sono rappresentati dai due Padrini accanto all’iniziando, coordinati da Sirio l’Iniziatore?
 
Il Signore della Fiamma citato nella Stanza VII, l’Antico, il Potente Signore del Fuoco, il Punto Azzurro entro il diamante celato, il Giovane dagli innumerevoli Eoni è Sanat Kumara, l’Antico dei Giorni della Bibbia. Il profeta Daniele lo descrive così: “Il suo vestimento era bianco proprio come la neve, e i capelli della sua testa erano come lana pura. Il suo trono era fiamme di fuoco; le ruote d’esso erano un fuoco ardente. Un corso di fuoco scorreva e usciva d’innanzi a lui. C’erano mille migliaia che lo servivano, e diecimila volte diecimila stavano in piedi proprio davanti a lui. La Corte si sedette, e furono aperti dei libri”.
 
La Stanza VII di Dzyan descrive una cerimonia misterica che riguarda sia l’energia immagazzinata nei cristalli sia quella della sfera di cristallo (il glorioso Loto egoico) che imprigiona il Punto Azzurro entro il diamante celato (il Gioiello nel Loto) e che a lavoro compiuto si distruggono. Il Loto Egoico è qui paragonato a una magnifica sfera di cristallo. Quando il Punto Azzurro centrale, il fiammeggiante Gioiello interno, è raggiunto dalla forza elettrica della Verga, e rivela i tre, i nove petali o vibrazioni giunte al massimo splendore, allora il cerchio della manifestazione è compiuto, la sfera si schianta.
 
La luce interiore che arde e il Fuoco in attesa all’esterno, insieme con la Verga s’incontrano sulla sfera di cristallo, ed ecco, il lavoro è compiuto. Il cristallo vibra e si schianta.
 
Il potere magnetico delle Verghe iniziatiche è tale che, senza l´assistenza di Maestri che ne filtrano l´energia, l´applicazione delle stesse sarebbe insostenibile per il candidato all’iniziazione. Chi viene toccato da esse subisce una potente stimolazione che lo porta ad accrescere il suo impegno a servizio dell´umanità; egli vede una fiamma bianco-azzurra che lo attraversa, purificando tutto il suo essere e dotandolo di energie insospettate.
 
Sette volte ricomincia il lavoro. Sette sono gli sforzi fatti. Sette le applicazioni della Verga tenuta da un Signore della Fiamma. Tre sono i tocchi minori; quattro comportano l’assistenza divina.
 
Sette sono le Iniziazioni, di cui tre minori e quattro maggiori che comportano l’assistenza di Sanat Kumara e del Logos Planetario. La quarta finale è la settima iniziazione.
 
Alla quarta finale il lavoro è compiuto, e la grotta intera si squarcia. La Fiamma interiore luminosa si espande oltre le pareti squarciate. Essa risale alla sua Sorgente. Un altro fuoco è unificato, un altro punto azzurro si reintegra entro il diadema Logoico.
 
Quando le Verghe dell’Iniziazione sono tenute dall’Iniziatore nella Sua posizione di potere, e al momento opportuno, esse agiscono come trasmettitori di forza elettrica da livelli altissimi, così alti che in talune iniziazioni finali (la sesta e la settima) il “Diamante Fiammeggiante” trasmette forza, attraverso il Logos, addirittura da una fonte all’esterno del sistema, Sirio. Dobbiamo ricordare che questa Verga maggiore è quella usata sul nostro pianeta, ma che entro il sistema vi sono molte altre Verghe di Potere che appartengono a tre gradi, se si può dire così.
 
Figura 3. Il Diamante Fiammeggiante
 
La Verga dell’Iniziazione usata per le prime due iniziazioni, che è adoperata dal Grande Signore, il Cristo, l’Istruttore del Mondo. Viene magnetizzata con l’applicazione del “Diamante Fiammeggiante”, e la magnetizzazione avviene per ogni nuovo Istruttore Mondiale. Vi è una meravigliosa cerimonia quando un nuovo Istruttore del Mondo assume il Suo lavoro. Durante la cerimonia Egli riceve la Sua Verga di Potere, la stessa Verga usata fin dalla fondazione della nostra Gerarchia planetaria, e la presenta al Signore del Mondo, il Quale la tocca con la Sua potente Verga, producendo una nuova ricarica del suo potenziale elettrico. La cerimonia ha luogo a Shamballa[4].
 
La Verga dell’Iniziazione nota come il “Diamante Fiammeggiante”, che è usata da Sanat Kumara, l’Unico Iniziatore, chiamato nella Bibbia l’Antico dei Giorni. Questa Verga è celata “in Oriente” (a Shamballa) e contiene il fuoco latente che irradia la Religione di Saggezza. Questa Verga fu portata dal Signore nel Mondo quando Egli prese forma e venne sul nostro pianeta diciotto milioni di anni fa. Non sarà certamente casuale che un affresco del XIV secolo a Ubisi in Georgia, ritragga l’Antico dei Giorni all’interno di una figura geometrica che per i colori e la forma ricorda un cristallo.
 
Figura 4. L’antico dei Giorni Affresco Ubisi Georgia
 
Come un diamante risplende la luce sulla Torre di Shamballa. Lì risiede il Re del Mondo, Rigden-jyepo, infaticabile, sempre vigile per il bene dell'umanità. I suoi occhi non chiudono mai. E nel suo specchio magico che vede tutti gli eventi della terra. E la potenza del suo pensiero penetra anche nelle terre più lontane. La sua luce potentissima può annientare ogni tenebra. [5]
 
La Verga dell’Iniziazione usata dal Logos del Sistema solare è detta tra l’altro il “Settemplice Fuoco Fiammeggiante”. Fu affidata al nostro Logos dal Signore di Sirio, ed inviata al nostro sistema da quel sole radioso. Una delle sue funzioni è l’uso in casi di emergenza. Questo grande talismano non è stato finora mai usato in questo modo particolare, sebbene due volte sia stato sul punto di esserlo; una nei giorni dell’Atlantide ed una nel terzo anno dell’ultima guerra mondiale (si riferisce alla prima, il Trattato del Fuoco Cosmico è del 1925). Questa Verga di Potere è usata per l’iniziazione dei Sette Uomini Celesti sui livelli cosmici.
 
L’applicazione della Verga produce i seguenti cambiamenti energetici. Il Fuoco latente della materia attrae a sé il fuoco latente nelle altre forme. Quando i Due Fuochi si fondono, la stimolazione è grandemente accresciuta e la capacità di contatto intensificata. La Legge d’Attrazione continua ad agire finché un altro Fuoco non sia attratto e toccato, completando la triplice fusione. Il Fuoco latente è il Fuoco della Materia detto per attrito, è il fuoco del Candidato. Il Secondo Fuoco quello Solare si unisce in matrimonio elettrico fondendosi con il Fuoco della materia. All’iniziazione, nel momento dell’applicazione della Verga, l’iniziato realizza coscientemente il significato della Legge d’Attrazione nella costruzione delle forme e nella sintesi dei Tre Fuochi. Dalla sua capacità di mantenere quella realizzazione, e di applicare egli stesso la legge, dipenderanno il suo potere e il suo progresso.
 
Le due Verghe minori portano forza fohatica differenziata. La Verga di Potere del Logos del sistema solare è tenuta nel Sole e viene ricaricata solo al principio di ogni cento anni di Brahma. I luoghi segreti in cui sono custodite le diverse Verghe sono i seguenti:
 
1.      La Verga del Bodhisattva è celata nel “cuore della saggezza”, cioè a Shamballa.
 
2.      La Verga dell’Unico Iniziatore, l’Antico dei giorni, è celata in “Oriente”, una località planetaria determinata.
 
3.      La Verga del Logos solare è celata nel “cuore del sole”, la misteriosa sfera soggettiva nascosta dal nostro sole fisico che ne è l’involucro protettivo.
 
4.      La Verga del Logos cosmico associato con il nostro Logos Solare è celata nel punto centrale del cielo, attorno al quale ruota il sistema solare, e che è chiamato “Sole Spirituale Centrale”.
 
Quando l’uomo s’individualizzò ai tempi della Lemuria (circa diciotto milioni di anni fa), fu l’applicazione della Verga dell’Iniziazione al Logos della nostra catena terrestre che produsse l’evento e mise in attività certi centri del Suo corpo, insieme ai gruppi corrispondenti.
 
La Verga d’Iniziazione usata dal Bodhisattva è magnetizzata con l’applicazione del “Diamante Fiammeggiante” in una grandiosa cerimonia per ogni nuovo Istruttore del Mondo, quando la porge al Signore del Mondo, il quale la tocca con la propria potente Verga e ne rinnova l’elettrificazione. Questa cerimonia ha luogo a Shamballa.
 
La Verga d’Iniziazione nota come “Diamante Fiammeggiante” è usata da Sanat Kumara, l’Unico Iniziatore. È custodita “in Oriente” e racchiude il fuoco celato che irradia la Religione della Saggezza. Fu portata da Venere dal Signore del Mondo, Sanat Kumara, e una volta in ogni periodo mondiale perciò sette volte nella storia di uno schema planetario, subisce un procedimento simile a quello della Verga minore dell’Istruttore del Mondo, e viene ricaricata con l’azione diretta del Logos del sistema solare.
 
La ragione per cui si è parlato qui delle Verghe di Potere, è che esse hanno una precisa relazione con i centri che sono vortici di Forza nella materia, che si manifestano (in quanto canali per la forza spirituale e centri in cui trova espressione la “volontà di esistere”) come attività nella materia. Sono i centri dell’esistenza, e come non è possibile dissociare, nella manifestazione, i due poli di Spirito e Materia, così non è possibile applicare la Verga dell’Iniziazione senza causare dei precisi effetti tra i due. Le Verghe sono cariche di Fohat, che è il Fuoco della Materia più il Fuoco Elettrico; di qui il loro effetto. Il mistero non può essere spiegato perché i segreti dell’iniziazione non sono trasmissibili. Qui è stato esposto molto più di quanto sia stato fatto sinora, sebbene vi siano coloro che conoscono queste cose[6].
 
La forza ciclica a spirale agisce attraverso la Verga dell’Iniziatore. Nel trattato del Fuoco Cosmico sono descritte le forme delle Verghe. Quella dello Ierofante, il Bodhisattva, che consiste nel serpente centrale eretto con gli altri due attorcigliati intorno. Questa verga del Bodhisattva è sormontata da un diamante che non è così grosso come il “Diamante fiammeggiante” del primo Kumara, ma è di una bellezza rara. Nel momento dell’iniziazione in cui sono attinte le forze elettriche, questo diamante gira sul suo asse raffigurando la natura rotatoria della materia atomica.
 
Figura 5. La Verga Planetaria del Bodhisattva
 
La Verga di Sanat Kumara è molto più complessa, ed invece di avere il serpente centrale ritto sulla coda, ha tutti e tre i serpenti intrecciati a spirale, e il Diamante fiammeggiante che la sormonta è talmente radioso, da produrre l’effetto di un’aura sferoidale intorno ai serpenti intrecciati, che rappresenta il carattere di costruttore delle forme dell’attività di Vishnu.
 
I materiali con cui sono realizzati i tre serpenti che compongono la verga devono essere necessariamente diversi, e come la pietra Chintamani di origine stellare, giacché trasmettono energie che provengono da Sirio. Il Caduceo ermetico e la Verga iniziatica si riferiscono all’essenza dell’uomo sia Celeste sia terrestre. Il simbolo originale del Caduceo era formato da tre teste di serpente che sovrastavano i loro corpi avvolti simmetricamente. In seguito fu trasformato in una bacchetta con un pomo al centro e le due teste di serpente, separate, più in basso. Sette sono i nodi (chakra) della Verga iniziatica, che simboleggia la spina dorsale. Settuplice è l’energia elettrica. La Verga è dunque una riproduzione del Caduceo e della triplice energia Ida (ꟷ), Pingala (É) e Sushumna (É/ꟷ). A seconda dell’iniziazione si vede il riflesso di una parte dei serpenti intrecciati, e si crea l’illusione che il diamante circoli tra la sommità e la porzione irradiata. Nello stesso tempo ciascun serpente gira su se stesso ed intorno al vicino, producendo un effetto di brillantezza e di bellezza straordinaria, e raffigurando la forza rotatoria a spirale-ciclica.


[1] Collana Agni Yoga, Infinito, 322.
[2] Chintamani, scritto anche Cintamani, in sanscrito significa Gioiello, o Diamante, del Mondo.
[3] Si parla di quindici milioni di anni fa.
[4] Shamballa è il centro dell’Asia Centrale dove il Signore del Mondo, l’Antico dei Giorni, ha la sua sede principale.
[5] N. Roerich, Shamballa la Risplendente.
[6] Trattato del fuoco Cosmico pag. 210-13.
 
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