Parte XXIII - Le Sette Gerarchie Creative visione generale - Sapienza misterica

Sapienza Misterica
Vai ai contenuti

Menu principale:

Parte XXIII - Le Sette Gerarchie Creative visione generale

Fuochi e Raggi Cosmici Manas
Nel nostro sistema solare basato sul Secondo Raggio Cosmico dell’Amore Saggezza, per aiutare l’evoluzione fondata sulla legge universale della volontà di fare il bene, si stabilirono 12 Gerarchie Creative divise in due gruppi di Cinque e Sette, che incarnano le energie cosmiche provenienti dalle 12 costellazioni zodiacali e poi trasmesse a tutte le manifestazioni del sistema solare.
 
Sappiamo che le Cinque Gerarchie Maggiori cioè liberate dal karma del Piano Fisico Cosmico (in realtà la Quinta è in fase di liberazione), dimorano sul Piano Astrale Cosmico. Per la legge di analogia o di corrispondenza, che è la legge interpretativa del sistema, il numero che contraddistingue una Gerarchia è in relazione sia al numero del Raggio, cioè a uno dei sette Rishi dell’Orsa Maggiore, sia al numero del sottopiano dove opera. Le Cinque Gerarchie Maggiori dimorano ciascuna sul sottopiano Astrale Cosmico che corrisponde al numero del suo Raggio. Le Sette Gerarchie che sono sotto la diretta Legge del Karma, e agiscono sui Globi portatori di uomini della nostra Catena Planetaria operano nei Sette sottopiani del Piano Fisico Cosmico, i nostri Sette Piani Solari.
         

       
Il Primo Logos incarna la “volontà di vivere” e fu per suo mezzo che i Manasaputra vennero in esistenza oggettiva in relazione con la Gerarchia Umana e con quella dei Deva. In questo sistema l’unione del divino Raggio della Saggezza con il Raggio Primordiale della Materia Intelligente costituisce l’evoluzione nella sua grande dualità; dietro a queste due Entità cosmiche sta un’altra Entità, che è l’incarnazione della Volontà e che utilizza le forme, ma solo le forme dei grandi Deva Costruttori, e delle Gerarchie Umane nel tempo e nello spazio. Egli è il principio animatore, l’aspetto volontà di vivere delle Sette Gerarchie. Nondimeno queste Sette Gerarchie sono (come dice H.P.B.), il Raggio della Saggezza nei suoi Sette aspetti, il Drago nelle sue sette forme (FC 146).
 
Il Maestro D.K. ci dice che i Manasaputra avevano un’esistenza soggettiva e fu il Primo Logos a portarli in “esistenza oggettiva”. Il termine Manasaputra è usato in diversi modi nella letteratura teosofica. Da un lato, si riferisce ai Kumara e Agnishvatta incarnati nell’umanità infantile per risvegliare la sua mente. Il termine viene anche utilizzato come riferimento per L’Ego Umano Superiore nell’incarnazione durante la Terza Razza Radice. Le Sette Gerarchie sono aspetti del Raggio della Saggezza, e poiché la saggezza è connessa sia con il secondo aspetto e sia col Loto Egoico Solare, si presume che facciano parte del corpo causale del Logos Solare.
         
Aspetto - Manifestazione - Oggettivamente - Soggettivamente - Evoluzione            
Volontà - Sette Entità Cosmiche - Sette uomini Celesti - Sette qualità - Sette Gerarchie      
 
Questi Sette Gruppi vengono in manifestazione attraverso ciò che per essi è una grande porta d’iniziazione. In taluni libri occulti si parla di questi sette gruppi come dei “Sette Iniziati Cosmici che sono penetrati nel cuore ed ivi rimangono finché la prova sia superata”. Sono le Sette Gerarchie di Esseri, i sette Dhyan Chohan (FC 1184).
 
Tutte queste Gerarchie sono Figlie del Desiderio, e sono soprattutto un’espressione del desiderio di vita manifesta del Logos Solare. Esse ricevono l’impulso primario dal Piano Astrale Cosmico. Sono anche l’espressione di una vibrazione emanante dalla seconda fila di petali del Loto logoico sul Piano Mentale Cosmico. Esse sono quindi tutte delle espressioni della Sua natura d’amore, ed è per questa ragione che nel cuore dell’atomo più minuscolo c’è Buddhi o ciò che in questo sistema chiamiamo il Fuoco Elettrico. Poiché la vita centrale positiva di ogni forma non è che un’espressione della Buddhi cosmica, ed il riversarsi di un amore che ha la sua fonte nel Cuore del Logos Solare. È l’Amore che si limita col Desiderio, e per ciò che è desiderato. È l’Amore che si riversa nelle forme, che con ciò sono stimolate ed aiutate; è l’adempimento delle obbligazioni divine assunte negli oscuri Kalpa lontani che precedono la triplicità di sistemi solari che possiamo vagamente intravedere, ed è il “Padre della Luce” (nella sua connotazione cosmica) che si esteriorizza a causa di ciò che lo attrae e che è Suo dharma elevare al Suo Trono (FC 1225-1226).
 
L’adempimento delle obbligazioni divine assunte negli oscuri Kalpa lontani che precedono la triplicità di sistemi solari si riferisce al Karma sistemico, cioè l’attuazione da parte del Logos di effetti messi in moto in Kalpa precedenti, che influenzano il Suo tipo attuale di corpo di manifestazione. Ci è detto che migliaia e migliaia di milioni di tali Maha Kalpa sono passati ed altrettanti devono venire ancora (Brahma Vaivarta, Bha-vishyre Purana e Linga Purana). L’antico Commentario recita così: “Passano dieci milioni di milioni di Kalpa e due volte dieci milioni di milioni di cicli di Brahma, ed ancora non è compiuto un’ora del tempo cosmico”.
 
La Gerarchia è l’essenza della Vita intangibile dello Spirito, il principio di Buddhi, è la causa esoterica dello sposalizio cosmico tra Spirito e Materia, basato sull’Amore e sul Desiderio del Logos. Come per ogni manifestazione, le Gerarchie sono tutte interconnesse, Positive (É) o Negative () l’una rispetto all’altra secondo i casi.
 
È soprattutto una questione di polarizzazione. A questo proposito si può dare un’indicazione: quando gli uomini comprenderanno un po’ meglio l’evoluzione dei Deva, ne riconosceranno il lavoro lungo certe linee in rapporto con il Sole, e si renderanno conto che essi rappresentano il polo femminile, così come gli uomini rappresentano quello maschile, poiché la Quarta Gerarchia Creativa è maschile (FC 91). La Quarta Gerarchia è quella delle Monadi umane, la Sesta Gerarchia Creativa è quella dei Deva, entrambe hanno un karma notevole da esaurire insieme.
 
Teniamo ben presente che i Raggi (É) sono l’aspetto positivo della manifestazione e scendono nella Materia negativa (), la sostanza gerarchica o devica, causando in tal modo certe manifestazioni d’attività. Le Gerarchie () sono l’aspetto negativo per quanto riguarda i Raggi (É), e sono sensibili all’impulso di Raggio. Ma in ciascun Raggio ed in ciascuna Gerarchia di questo sistema si trova di nuovo una forza duplice. I Figli di Dio sono bisessuali. La sostanza devica è pure duplice, perché per esempio i Deva evolutivi sono l’energia positiva dell’atomo, della cellula o della forma subumana, mentre gli elettroni o le vite minori dentro alla forma sono negativi (FC 704).
 
·     I Raggi rappresentano il Padre (É), l’aspetto positivo della manifestazione.
·     La Materia rappresenta la Madre (), l’aspetto negativo della manifestazione
·  Le Gerarchie rappresentano il Figlio (É/), l’aspetto equilibrato, neutro della manifestazione.
 
Le unità umane e Deva sull’arco ascendente, che sono le cellule del Suo corpo (Logos), vanno alla formazione dei centri (Chakra), e non al resto della sostanza vitale cellulare dei suoi veicoli. L’uomo ha un corpo fatto di materia che, pur applicata ad usi diversi, forma tuttavia un’unità. In quest’unità vi sono certe aree di importanza vitale maggiore di altre, dal punto di vista della forza energizzante. Sotto quest’aspetto, la regione del cuore non può essere comparata con un’altra regione, ad esempio quella del polpaccio. L’entità, l’uomo, li utilizzano entrambi, ma il centro del cuore è molto importante. Lo stesso vale per un Uomo Celeste. Le due grandi Gerarchie, devica ed umana, sono centri di forza nel corpo di un Logos Planetario; le altre evoluzioni di natura involutiva che esistono nello Schema, il resto della sostanza attiva dei Globi, e tutto ciò che contengono, formano il contenuto del rimanente del Suo corpo (FC 356).
 
L’Uomo Celeste, il Logos del nostro Schema, specialmente riguardo alla Sua incarnazione particolare che chiamiamo il ciclo di manifestazione del quarto Globo fisico denso, la Terra. Egli porta il corpo planetario come un uomo porta la veste del corpo fisico.  Il Maestro D.K. ci dice che il corpo (solare, planetario, umano o altro) è organizzato gerarchicamente. I chakra sono di un ordine superiore di sostanza rispetto alla sostanza generale del veicolo in cui prendono forma come vortici. Nel corpo del Logos Planetario, la sostanza dei centri di forza ha una priorità gerarchica maggiore rispetto al “resto della sostanza vitale cellulare”. Può essere che le unità di Deva siano più inclini a formare i centri inferiori e le unità umane, i superiori. Per quanto riguarda il Logos Planetario, l’evoluzione dei Deva può essere correlata con il centro sacrale (il centro di costruzione della forma) e l’evoluzione umana con il centro della gola.
 
Se lo studioso tiene presente che la natura della Forma dipende dalla qualità della Vita che s’incarna, dovrà tener presenti anche le distinzioni tra i vari gruppi di Gerarchie, poiché le Vite di quei gruppi sono di qualità diverse l’una dall’altra, e le forme mediante le quali si manifestano sono pure distinte e diverse. Perciò dobbiamo distinguere:
 
1.   I gruppi involutivi;
2.   I gruppi evolutivi;
3.   I Sette Gruppi di vite che chiamiamo i Pitri (Padri) Lunari:
a.  Tre incorporei, che sono i regni elementali,
b.  Quattro materiali che sono le forme dei quattro regni sull’arco ascendente.
4.   Le Sette Gerarchie di Vite;
5.   I Sette gruppi di Angeli Solari (FC 1194)
 
I Sutra di Param Shiva affermano che nel nostro attuale sistema solare dal punto di vista dell’evoluzione umana, le Sette Gerarchie Creative che agiscono in modo particolare nel nostro pianeta Terra sono quelle che incarnano le energie cosmiche provenienti dalle Sette Costellazioni zodiacali (Rashi).
 
I Sette Rishi dell’Orsa Maggiore, reggono le Sette Gerarchie, che pertanto sono velate dai Sette Raggi, ma ognuna è dietro il velo di ogni Raggio, poiché nella loro totalità sono le vite che animano ogni Schema Planetario del sistema; esse sono la vita di tutto lo spazio interplanetario, e le esistenze che si esprimono mediante gli asteroidi ed in tutte le forme di vita indipendente minori di un pianeta. Ciascuna delle Sette Gerarchie di Esseri che sono i Costruttori o gli Agenti attrattivi, è (al suo livello) intermediaria; tutte incorporano uno dei tipi di forza che emanano dalle Sette Costellazioni. Il loro lavoro d’intermediari è quindi duplice.
 
1.   Sono i mediatori tra Spirito e Materia.
2.   Sono i trasmettitori di forza da fonti esterne al sistema solare alle forme del nostro sistema solare.
 
Ciascuno di questi gruppi di esseri è parimenti di natura settenaria e i quarantanove fuochi di Brahma sono la manifestazione inferiore della loro natura ignea. Ogni gruppo può anche essere considerato come “caduto”, in senso cosmico, perché implicato nel processo costruttivo, o perché occupa forme di vario grado di densità (FC 1196).

 
Torna ai contenuti | Torna al menu