Parte XV - Sirio - Sapienza misterica

SAPIENZA MISTERICA
Sapienza Misterica
Vai ai contenuti
IL FIGLIO CELESTE

Sirio è la stella principale che segna la bocca nella costellazione del Cane Maggiore (Canis Major). Il Cane richiama l’antico nome di un’altra costellazione, che è collegata alle Pleiadi e all’Orsa maggiore, l’Orsa Minore, chiamata dai greci Cynosura (Κυνοσούρα) la coda del Cane.
 
Sirio è una stella doppia, di dieci o dodici volte più luminosa di qualsiasi altra stella di prima grandezza. Il suo nome deriva dal greco σειριος (Séirios) che significa splendente, ma anche ardente. Un appellativo latino per questo astro era canicula: questo termine è poi stato associato proprio al periodo caldo dell’anno in cui Sirio veniva avvistata, che così è diventato il tempo della canicola. Dal punto di vista dell’occultista, Sirio ha un profondo significato. “Il nostro Dio è un Fuoco che consuma” e Sirio è il simbolo sia dell’Anima Universale che dell’anima individuale, esotericamente è la stella dell’iniziazione. A.A. Bailey scrive che vi sono altre tre stelle nella costellazione del Canis Major: la prima Mirzam, chiamata “la annunciatrice”, la seconda “la splendente”, e la terza “la gloriosa”; tutte queste espressioni esaltano la magnificenza del Cane Maggiore e, esotericamente, la meraviglia e la gloria del sé superiore. Un collegamento di Sirio con le Pleiadi lo troviamo nel mito di Orione che con il suo Cane Sirio inseguiva le Sette Sorelle. Il Libro misterico di Giobbe menziona e in qualche modo collega insieme, Orione, le Pleiadi e il Bovaro o Guardiano dell’Orsa Maggiore:
 
9:9 È il creatore dell’Orsa, d’Orione, delle Pleiadi, e delle misteriose regioni del cielo australe.
38:31 Puoi tu fermare il dolce influsso delle Pleiadi o slegare la cintura di Orione (I Tre Re)?
38:31 Puoi tu far spuntare a suo tempo la stella del mattino, puoi guidare l’Orsa insieme con i suoi figli?
 
I vincoli di Orione sono le tre stelle della sua cintura. La stella del mattino è Sirio. La frase guidare l’Orsa e i suoi figli è un riferimento al Guardiano dell’Orsa, cioè la stella Arturo in greco Ἀρκτοῦρος (Arktôuros) il cui significato è il derivando da ἄρκτος (árktos), orso più οὖρος (ôuros), guardiano Arturo è la stella più luminosa nella costellazione del Bovaro, Boote, raffigurato come un uomo che ha in mano un guinzaglio con cui guida i cani. Nonostante le sue grandi dimensioni, entro i confini del Boote non ci sono oggetti non stellari notevoli in gran numero. È presente solo un ammasso globulare (NGC 5466) abbastanza appariscente, più alcune galassie verso il confine con i Cani da Caccia, associati dagli antichi astronomi al Bovaro affinché fosse aiutato nel suo lavoro. Anche qui come per Sirio e per l’Orsa Minore, abbiamo un riferimento velato al “cane”.
 
Arturo con le altre stelle ruota nella sfera celeste, ma non scompare mai dall’orizzonte. L’Orsa che Arturo sta sorvegliando, nel mito greco è sua madre, Callisto, trasformata in Orsa Maggiore. Arturo nell’astronomia vedica indù è la stella Swati Nakshatra.
 
La costellazione di Boote si trova a nord della Vergine. A nord-est, c’è il Grande Carro. La costellazione collega ad arco il manico del Grande Carro alla Stella Spica nella Vergine, la Grande Madre. Il poeta greco Arato di Soli descrisse la costellazione di Boote come un uomo che fa girare l’Orsa attorno al polo.
 
Arturo è la quarta Stella più luminosa del nostro firmamento e prima splendida luce arancione che compare nel cielo del tramonto boreale. La Stella Arturo nella costellazione del Boote è il Fuoco primario, il Condottiero regale dell’Orsa Maggiore. Boote è il Guardiano e Custode dell’Orsa, cioè dei Sette Rishi dell’Orsa Maggiore, “Fonte delle Sette Energie Primarie”. Poiché il Nostro Logos Cosmico mantiene del suo cerchio invalicabile i sette sistemi solari espressione dei sette Rishi, possiamo ipotizzare che Boote e la sua luminosissima stella Arturo rappresenti il nostro Logos Cosmico?
 
Boote il Bovaro, è Colui che spinge avanti il Bue, per il fatto che qualche volta l'Orsa Maggiore era rappresentata come un carretto tirato da Buoi. Boote è indicato da A.A. Bailey come Colui che viene, il Salvatore che libererà l’umanità dall’asservimento alla forma.
 
Quando nel firmamento le Pleiadi annunciano che la notte sta per finire, sono seguite da Sirio, la stella della testa del Cane di Orione, lanciato nel vano inseguimento, sembra quasi che siano le Pleiadi nel loro movimento apparente a trascinarsi dietro Sirio, che con la sua luminosità segnala l’imminenza del giorno.
 
Figura 1. Allineamento Sirio stelle Cintura Orione e Pleiadi
 
 
Un Asse del Cielo è individuabile con una linea immaginaria che partendo da Sirio attraversa le tre stelle della cintura di Orione, si dirige nella costellazione dl Toro, sfiora la stella Aldebaran per finire nelle Pleiadi. L’asse punta alle sette sorelle, le Pleiadi, e in particolare ad Alcione,  il Sole Centrale del nostro universo, il centro galattico, attorno cui ruota il nostro sistema solare.
 
Nell’antico Rig Veda, Prajapati il Creatore, rappresentato nella costellazione di Orione, s’invaghisce della propria figlia, l’Alba, la stella più brillante nella costellazione del Toro, Aldeberan, chiamata Rohini, rappresentata come la femmina di cervo. La madre non è mai menzionata. Prajapati prese la forma di un cervo per sedurla. Gli Dei non che approvarono questa relazione incestuosa incaricarono Rudra Shiva, di trafiggere il cervo con una freccia. Rudra è chiamato Mrigavyadha, il cacciatore di cervi, identificato nella Stella Sirio. La freccia trafigge Orione nella parte centrale quelle della sua cintura e lo divide in due parti. Il Progenitore del futuro universo, nel quale si espande. Dapprima esso si divide in due: Nara (Padre), Nari o Narayana (Madre), i due generano Viradyi (Figlio), l’universo manifestato. Manu dice: “Il Signore Sovrano, che esiste per se stesso, divide il suo corpo in due metà, il maschio e la femmina, e dall’unione di questi due principi nasce Viradj, il Figlio”. Si forma la Triade superiore Agni, Vayu e Surya, dalla quale discende immediatamente il Settenario inferiore.
 
Le tre stelle nella tradizione occidentale che formano la cintura di Orione, nel mito indù sono sono Agni, Soma e Vishnu cioè la freccia che lo ha trafitto. Estendendo la cintura di Orione da un lato verso l’uccisore dei cervi, Sirio, e dall’altro verso Rohini-Aldeberan  troviamo che le due stelle sono quasi equidistanti dalla cintura di Orione, ma su lati opposti.
 
Figura 2. La freccia di Sirio e le tre stelle Cintura Orione

L’informazione che si riceve è che l’asse che parte da Sirio per giungere nella costellazione del Toro taglia in due l’Uomo del Mondo, in altri termini dalla costellazione di Orione nasce il nostro sistema solare.
 
Un altro mito narra che le stelle di Ursa Major, rappresentate come Sette Rishi erano felicemente sposati con le Pleiadi, le sette sorelle di nome Krittika. Inizialmente vivevano tutti insieme nel cielo del nord, ma un giorno, il dio del Fuoco, Agni, emerse dalle fiamme di un’offerta dai sette Rishi e si innamorò delle sette sorelle.
 
Si narra che il dio del Fuoco Agni, si innamorò delle sette Krittika cioè delle Pleiadi. Cercando di dimenticare il suo amore, Agni vagò nella foresta dove incontrò la figlia di Brihaspati la dea Svaha, che poteva assumere la forma di una stella, Svaha è la stella Zeta Tauri, la punta di uno dei corni della costellazione del Toro. Svaha se era infatuata di Agni, e per conquistarne l’amore, si travestì da sei delle sette Krittika e sedusse per sei volte Agni. Svaha poteva imitare solo sei delle Krittika perché la settima sorella Arundhati era troppo devota al marito Vasistha, la stella del Grande Carro, Mizar, per essere imitata. Agni credeva di aver conquistato le mogli attraenti dei sette Rishi, le stelle dell’Orsa Maggiore. Svaha ebbe un figlio da Agni, di nome Agneya o Skanda e si diffuse la voce che le mogli dei Rishi erano sua madre. Sei dei sette Rishi ripudiarono le loro mogli, che furono poi cacciate dalle loro case del Grande Carro, e così divennero le sei Pleiadi visibili.
 
Le Pleiadi, o Krittika, divennero le nutrici di Karttikeya, il Dio della Guerra (Marte), che è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, il che lo renderebbe identico a Michele, il “Capo delle Legioni Celesti. Quando Karttikeya fu affidato dagli Dèi alle Krittika per essere nutrito, queste erano solo sei, per cui Karttikeya è rappresentato con sei teste. In ogni caso, i sette Rishi hanno sposato le sette Krittika prima della sparizione della settima Pleiade, altrimenti, gli astronomi indù non avrebbero potuto parlare di una stella che nessuno può vedere senza l’aiuto dei più forti telescopi.
 
Nell’antica tradizione indiana le Krittika (in sanscrito sia fiamma che coltelli) o Pleiadi erano chiamate “le stelle del Fuoco”, sono raffigurate da una fiamma o da una spada. Secondo i Purana, l’origine di Krittika nakshatra (l’ammasso stellare delle Pleiadi) governata da Agni, e la nascita di Karttikeya di cui Marte è un alias, è associato ad Agni. Sirio, la Stella del Cane, è chiamata in molti antichi testi “la guida dell’intera schiera celeste”, Karttikeya, il figlio di Agni, il “Capo delle Legioni Celesti”, è dunque simile a Sirio e a Michele Arcangelo. Karttikeya, il Figlio di Agni e di Svaha, è dunque simile a Sirio. Abbiamo più livelli partendo dall’alto, Agni, poi Sirio, infine Marte.
 
Karttikeya-Marte allevato dalle Pleiadi è noto come pianeta infuocato. Marte è la fiamma segreta nascosta nella materia. Questa energia segreta richiede manifestazione in forma materiale. Marte può anche far emergere la negatività e il lato oscuro dell'energia della Terra, i poteri primordiali. Al livello superiore, Marte ci indirizza verso gli yoga della conoscenza e dell'energia e dà autodisciplina.
 
Un altro mito narra che Skanda (Karttikeya) fu generato senza padre né madre, da un seme di Rudra - Shiva, che fu gettato nel Fuoco (Agni), e quindi accolto nell’Acqua. Così egli è nato dal Fuoco e dall’Acqua. Karttikeya, “Marte dalle sei facce”, auto-generato dal seme di Shiva gettato nel Fuoco, è chiamato Agnibhu, “nato dal Fuoco”. Karttikeya, il Dio della guerra indù, il bellicoso Marte, il condottiero delle schiere di Shiva nella lotta contro i nemici degli Dei, è identico a Michele, il “Capo delle Legioni Celesti”, e, come lui, un Kumara vergine. È veramente il Guha, “l’Uno Misterioso”, come lo sono i Saptarishi e le Krittika, i sette Rishi e le Pleiadi, e l’interpretazione di tutte queste rivelazioni combinate rivela all’Adepto i più profondi misteri della Natura Occulta. Si aggiunga il fatto che le Krittika o Pleiadi, le sue nutrici, come spiega il Matsya Purana, sono presiedute da Agni; testualmente, “i sette Rishi sono sulla stessa linea del brillante Agni”, e perciò “Krittika ha come sinonimo Agneya”. E l’avvicinamento è facile da seguire[1].
 
Agni, il Fuoco, ha donato l’energia ricevuta da Shiva, alle sei mogli dei Saptarishi, che volevano scaldarsi e per questo sono state ripudiate dai loro mariti e costrette a diventare le sei che compongono il Krittika nakshatra (Pleiadi).

“Le sette Madri fusero le luci e ne fecero sei (una Pleiade è occultata alla vista) e tuttavia sono sette. La loro luce è diversa dalle altre. Essa suscita risposta da ciò che grida: “Sono il punto più denso del mondo concreto. Sono la tomba; sono anche il grembo. Sono la roccia che affonda nell’abisso della materia. Sono la vetta dove nasce il Figlio e donde si vede il Sole e si colgono i primi raggi di luce”[2]. (Stanza IV antico Commentario)
L’informazione che il mito fornisce è al seguente:
 
·   All’inizio le due costellazioni formavano un ammasso unico di elettricità neutra.
·   Per intervento di Agni il Fuoco Cosmico, il calore fornito dal Fuoco per Attrito separa le due costellazioni, le polarizza, una assume elettricità positiva Ursa Major, l’altra elettricità negativa, le Pleiadi.
·   Quanto alle Pleiadi, sappiamo che rappresentano la settuplice Shakti, l’energia attiva femminile degli dei; H.P. Blavatsky la definisce come la Forza e le sei forze della natura sintetizzate; il Potere o forza segreta, che permea tutte la creazione.
·    Agni si unisce con Svaha e nasce un Figlio, il bellicoso Skanda.
 
Agni è anche il nome di uno dei Saptarishi (Sette Rishi) dello Svarocisa Manvantara, uno dei Saptarishi del Tamasa Manvantara e uno dei Saptarishi del Indrasavarni Manvantara che deve ancora venire.
 
In Egitto, Sirio era considerata la più importante stella del firmamento, col nome di Septet accompagnava la barca del Sole “Ra” ed era invocata perché preparasse “la via, con la quale l’anima potesse giungere a Lei, ed andare nel posto dove sorge Orione”. Il nome Septet collega Sirio al numero Sette.
Figura 3. Geroglifico della Stella del mattino Sirio Septet
 
Le scuole misteriche considerano Sirio il “Sole dietro il Sole” e, quindi, la vera fonte della potenza del nostro sole. Sirio è una stella doppia cioè ha natura doppia cioè androgina elettricità neutra o equilibrata. Sirio in Egitto è la Madre Iside, ma è anche Anubi - Hermes, in quanto raffigurato con la testa di cane. Anubi era raffigurato nelle processioni sacre con una veste che appariva nera e dorata. Mercurio Hermes era raffigurato con il viso metà chiaro e metà scuro. Sirio ha due aspetti uno maschile e l’altro femminile. L’aspetto femminile Iside ha la sua corrispondenza nel pianeta Venere, l’aspetto maschile Hermes ha la sua corrispondenza nel pianeta Mercurio.
 
Il Maestro D.K. in Astrologia esoterica dice che tutti i molti triangoli che s’intrecciano nel nostro sistema solare sono condizionati in larga misura dalle energie trasmesse da tre grandi costellazioni: l’Orsa Maggiore, le Pleiadi e Sirio.
 
 Figura 3. Ursa Major - Pleiadi – Sirio
 
1.  Le energie provenienti dall’Orsa Maggiore sono connesse alla Volontà (É) o al proposito del Logos Solare, e stanno a questo grande Essere nello stesso rapporto della Monade all’uomo. È un profondo mistero, inafferrabile persino per l'iniziato più elevato. Le sue sette energie unificate passano per Shamballa.
2.  Le energie provenienti dal sole Sirio sono connesse all’aspetto Amore-Saggezza (É/) o potere di attrazione del Logos Solare e all’Anima di quel grande Essere. Questa Energia Egoica cosmica è connessa alla Gerarchia. Sapete che la Grande Loggia Bianca di Sirio si riflette nella Grande Loggia Bianca del nostro pianeta, la Gerarchia, dove trova uno sbocco di servizio spirituale.
3.  Le energie provenienti dalle Pleiadi, aggregato di sette energie, sono connesse all'aspetto Intelligenza Attiva () dell’espressione logoica e influiscono sull’aspetto forma di ogni manifestazione. Sono focalizzate soprattutto dall’Umanità (AE 416).
 
Sirio risiede nella Mente Superiore, sede dell’Anima e del Loto egoico, e Mahat (com’è chiamata, o mente universale) viene in manifestazione nel nostro sistema solare attraverso il canale delle Pleiadi.
 
1.      L’occhio del Padre: che reca luce dall’Orsa Maggiore.      (É)
2.      L’occhio del Figlio: che reca luce da Sirio.                     (É/)
3.      L’occhio della Madre: che reca luce dalle Pleiadi.             ()
 
Questi tre gruppi di corpi solari, hanno immensa importanza per l’attività ciclica a spirale del sistema solare. Come nell’atomo umano l’attività a spirale è egoica, e controllata dal corpo egoico, per il sistema solare quei tre gruppi, Orsa Maggiore, Pleiadi e Sirio, sono connessi alla Triade Spirituale Logoica, “Atma-Buddhi-Manas” e il loro potere è dominante per l’incarnazione, l’evoluzione e il progresso del Sole. Queste tre supercostellazioni sono la triplice espressione di un Logos Cosmico.
 
·     Le Pleiadi corrispondono alla personalità cosmica;
·     Sirio alla Triade cosmica;
·     l’Orsa Maggiore alla Vita monadica cosmica.
 
Il Logos di Sirio è per il nostro Logos Solare ciò che l’Ego umano è per la personalità (FC 592). Questo grande Sole, che è per il nostro Logos solare ciò che la Monade è per l’uomo spirituale (RI 413). Il sistema del Logos di Sirio è sul Piano Mentale Cosmico, ed in un modo sottile per noi incomprensibile, il nostro Logos con il Suo sistema fa parte di un Logos ancora più grande (FC 571).
 
Ci viene suggerito che Sirio rappresenta il secondo aspetto quello dell’Anima, il Logos del sistema solare il terzo aspetto, la personalità di un Essere ancora più grande che rappresenta il Primo aspetto monadico Dubhe.
 
Il nostro sistema solare con i suoi Dieci Schemi, ha polarità negativa rispetto a Sirio, nello stesso modo il corpo, con i suoi dieci centri, ha polarità negativa rispetto all’Ego. Sappiamo che il nostro Logos, il cuore del Suo sistema, è sul Piano Astrale Cosmico; è qui che è polarizzato. La coscienza del Piano Mentale Cosmico è la meta del nostro Logos Solare.
 
Nel Trattato sul Fuoco Cosmico, il Logos Solare è definito come il Grande Uomo Celeste, che sappiamo si esprime attraverso Dieci centri Cosmici che sono i Dieci Schemi Planetari, che rappresentano l’aspetto manifestazione, ciò che nell’uomo è la personalità, il terzo aspetto. Sirio, il Figlio, rappresenta il secondo aspetto, l’Ego o Cristo Cosmico, la sua meta è conseguire la padronanza dei Tre Piani inferiori Cosmici, dove domina il terzo aspetto. La quinta stella dell’Orsa Maggiore Dubhe, la cui coscienza dimora nel Piano Atmico Cosmico, rappresenta il primo aspetto, quello Monadico.
 
Pertanto, il nostro sistema solare tramite Sirio riceve energia da tre fonti di Elettricità Cosmica:
 
a.  L’Orsa Maggiore introduce forza elettrica positiva     (É);
b.  Le Pleiadi forza elettrica negativa                          ();
c.  Sirio forza elettrica equilibrata                            (É/).
 
Sirio è il Cristo Cosmico, nel senso che apporta il principio intermedio, o Manas cosmico, alla personalità cosmica.
 
Ognuno di noi, nel corso dell’evoluzione, fa parte di uno degli Uomini Celesti i Quali formano i sette centri di quel più Grande Uomo Celeste che è il Logos Solare. Tuttavia, pur essendo immersi e compresi nel tutto, non perdiamo la nostra identità, ma restiamo sempre delle unità di coscienza separate, sebbene siamo uno con tutto ciò che vive ed esiste. In modo analogo il nostro Logos non perde la sua identità pur facendo parte della coscienza del Logos di Sirio. A sua volta il Logos di Sirio è uno dei Sette Grandi Uomini Celesti che sono i centri del corpo di COLUI DEL QUALE NULLA SI PUÓ DIRE, il Logos Cosmico (FC 572).
 
Il Maestro D.K. ci dice che il Logos di Sirio è uno dei Sette Grandi Uomini Celesti, ed inoltre che vibrazioni (energie) arrivano al sistema solare dai sette Rishi dell’Orsa Maggiore, soprattutto dai due che sono i Prototipi del Settimo e del Quinto Raggio, o Logoi Planetari (F.C. 553). Qui il Maestro D.K. aggiunge anche l’influenza del Rishi che incarna il Settimo Raggio Cosmico e pone il nostro sistema solare sotto il V Raggio col sistema solare sotto il VII Raggio.

[1] H.P. Blavatsky Dottrina Segreta II, Antropogenesi.
[2] A.A. Bailey Astrologia Esoterica, pag. 432.
1.  Le energie provenienti dall’Orsa Maggiore sono connesse alla Volontà (É) o al proposito del Logos Solare, e stanno a questo grande Essere nello stesso rapporto della Monade all’uomo. È un profondo mistero, inafferrabile persino per l'iniziato più elevato. Le sue sette energie unificate passano per Shamballa.
2.  Le energie provenienti dal sole Sirio sono connesse all’aspetto Amore-Saggezza (É/) o potere di attrazione del Logos Solare e all’Anima di quel grande Essere. Questa Energia Egoica cosmica è connessa alla Gerarchia. Sapete che la Grande Loggia Bianca di Sirio si riflette nella Grande Loggia Bianca del nostro pianeta, la Gerarchia, dove trova uno sbocco di servizio spirituale.
3.  Le energie provenienti dalle Pleiadi, aggregato di sette energie, sono connesse all'aspetto Intelligenza Attiva () dell’espressione logoica e influiscono sull’aspetto forma di ogni manifestazione. Sono focalizzate soprattutto dall’Umanità (AE 416).
 
Sirio risiede nella Mente Superiore, sede dell’Anima e del Loto egoico, e Mahat (com’è chiamata, o mente universale) viene in manifestazione nel nostro sistema solare attraverso il canale delle Pleiadi.
 
1.  L’occhio del Padre: che reca luce dall’Orsa Maggiore.  (É)
2.  L’occhio del Figlio: che reca luce da Sirio.               (É/)
3.  L’occhio della Madre: che reca luce dalle Pleiadi.        ()
 
Questi tre gruppi di corpi solari, hanno immensa importanza per l’attività ciclica a spirale del sistema solare. Come nell’atomo umano l’attività a spirale è egoica, e controllata dal corpo egoico, per il sistema solare quei tre gruppi, Orsa Maggiore, Pleiadi e Sirio, sono connessi alla Triade Spirituale Logoica, “Atma-Buddhi-Manas” e il loro potere è dominante per l’incarnazione, l’evoluzione e il progresso del Sole. Queste tre supercostellazioni sono la triplice espressione di un Logos Cosmico.
 
·    Le Pleiadi corrispondono alla personalità cosmica;
·    Sirio alla Triade cosmica;
·    L'Orsa Maggiore alla Vita monadica cosmica.
 
Il Logos di Sirio è per il nostro Logos Solare ciò che l’Ego umano è per la personalità (FC 592). Questo grande Sole, che è per il nostro Logos solare ciò che la Monade è per l’uomo spirituale (RI 413). Il sistema del Logos di Sirio è sul Piano Mentale Cosmico, ed in un modo sottile per noi incomprensibile, il nostro Logos con il Suo sistema fa parte di un Logos ancora più grande (FC 571).
 
Ci viene suggerito che Sirio rappresenta il secondo aspetto quello dell’Anima, il Logos del sistema solare il terzo aspetto, la personalità di un Essere ancora più grande che rappresenta il Primo aspetto monadico Dubhe.
 
Il nostro sistema solare con i suoi Dieci Schemi, ha polarità negativa rispetto a Sirio, nello stesso modo il corpo, con i suoi dieci centri, ha polarità negativa rispetto all’Ego. Sappiamo che il nostro Logos, il cuore del Suo sistema, è sul Piano Astrale Cosmico; è qui che è polarizzato. La coscienza del Piano Mentale Cosmico è la meta del nostro Logos Solare.
 
Nel Trattato sul Fuoco Cosmico, il Logos Solare è definito come il Grande Uomo Celeste, che sappiamo si esprime attraverso Dieci centri Cosmici che sono i Dieci Schemi Planetari, che rappresentano l’aspetto manifestazione, ciò che nell’uomo è la personalità, il terzo aspetto. Sirio, il Figlio, rappresenta il secondo aspetto, l’Ego o Cristo Cosmico, la sua meta è conseguire la padronanza dei Tre Piani inferiori Cosmici, dove domina il terzo aspetto. La quinta stella dell’Orsa Maggiore Dubhe, la cui coscienza dimora nel Piano Atmico Cosmico, rappresenta il primo aspetto, quello Monadico.
 
Pertanto, il nostro sistema solare tramite Sirio riceve energia da tre fonti di Elettricità Cosmica:
a. L’Orsa Maggiore introduce forza elettrica positiva (É);
b. Le Pleiadi forza elettrica negativa                      ();
c. Sirio forza elettrica equilibrata                       (É/).
 
Sirio è il Cristo Cosmico, nel senso che apporta il principio intermedio, o Manas cosmico, alla personalità cosmica.
 
Ognuno di noi, nel corso dell’evoluzione, fa parte di uno degli Uomini Celesti i Quali formano i sette centri di quel più Grande Uomo Celeste che è il Logos Solare. Tuttavia, pur essendo immersi e compresi nel tutto, non perdiamo la nostra identità, ma restiamo sempre delle unità di coscienza separate, sebbene siamo uno con tutto ciò che vive ed esiste. In modo analogo il nostro Logos non perde la sua identità pur facendo parte della coscienza del Logos di Sirio. A sua volta il Logos di Sirio è uno dei Sette Grandi Uomini Celesti che sono i centri del corpo di COLUI DEL QUALE NULLA SI PUÓ DIRE, il Logos Cosmico (FC 572).
 
Il Maestro D.K. ci dice che il Logos di Sirio è uno dei Sette Grandi Uomini Celesti, ed inoltre che vibrazioni (energie) arrivano al sistema solare dai sette Rishi dell’Orsa Maggiore, soprattutto dai due che sono i Prototipi del Settimo e del Quinto Raggio, o Logoi Planetari (F.C. 553). Qui il Maestro D.K. aggiunge anche l’influenza del Rishi che incarna il Settimo Raggio Cosmico e pone il nostro sistema solare sotto il V Raggio col sistema solare sotto il VII Raggio.
 
La stella Puntatore Dubhe (Kratu Rishi), il V Raggio, in questo ciclo, punta la stella Polare (Dhruv Tara) del Piccolo Carro, che è considerato comicamente figlio del grande Carro. Le stelle Polaris e Sirio entrambe aspetto Figlio sono connesse.
 
·  Polaris   Stella di Direzione    regge Shamballa.
·  Sirio      Stella di Sensibilità   governa la Gerarchia.
·  Alcione  Stella dell’Individuo   governa l’umanità.
 
Secondo quanto riportato nel libro “Il segreto dell’astrologia secondo i Sutra di Param Shiva”, che dicono qualcosa in più rispetto al Trattato sul Fuoco Cosmico, la Quinta stella delle Pleiadi di nome Taygeta (Indrani, Madre polarità negativa) si unì con la Quinta stella dell’Ursa Major Kratu Rishi, o Dubhe, (Padre polarità positiva) che rappresenta il Quinto Raggio Cosmico della Mente Concreta e della Scienza. Indrani nella mitologia indù è anche la dea del Cielo moglie di Indra. Surya, Indra e Agni sono i rappresentanti dei Tre Fuochi. Il Figlio di queste due stelle è anch’esso una stella e potrebbe essere Sirio e dovrebbe vibrare sul Quinto Raggio, quello della Scienza. Le vibrazioni provenienti da Sirio attraverso il Piano Mentale Cosmico.
 
Vi è un altro triangolo Cosmico che coinvolge la stella Puntatore Dubhe (Kratu Rishi) dell’Orsa Maggiore, una stella delle Pleiadi Taygeta e la stella Sirio, la stella del Cane.
 
I Sutra di Param Shiva affermano che Taygeta, la Madre a Polarità Negativa, si unì con Sirio a Polarità Positiva: “Nel nostro sistema solare Due Entità Polari Cosmiche, unendosi hanno prodotto un equilibrio di coscienza tra di loro: una è l’Entità cosmica della Pleiade conosciuta come Indrani o Indarani (Stella Taygeta) e la l’altra è l’entità cosmica di Sirio (Vishnu). La stella Taygeta[1] delle Pleiadi è rappresentata l’Uomo Celeste Negativo cui corrisponde il pianeta Venere, e Sirio è rappresentato dall’Uomo Celeste Positivo cui corrisponde il pianeta Mercurio”.